Bambino di 3 anni annega nella piscina di casa. Indagini sul padre (NOMI)
Dolore e sgomento per la morte del piccolo Trigg Kiser, un bambino di appena 3 anni annegato nella piscina della casa di famiglia a maggio. La vicenda, riportata dal New York Post, ha scosso l’opinione pubblica americana anche per il coinvolgimento dei genitori del bambino: la madre Emilie Kiser è una giovane influencer molto seguita sui social, mentre il padre Brad è ora al centro di un’indagine per possibili responsabilità nell’accaduto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il bimbo sarebbe annegato nella piscina situata nel cortile sul retro mentre il padre si prendeva cura dell’altro figlio neonato. Brad Kiser avrebbe acconsentito alla richiesta di Trigg di andare a giocare fuori, ma si sarebbe poi distratto per «tre o cinque minuti». Quando si è accorto della sua assenza prolungata, ha raccontato alla polizia di aver trovato il piccolo esanime nell’acqua.
Nonostante i soccorsi immediati e il ricovero in ospedale, Trigg è deceduto pochi giorni dopo. La madre 26enne, Emilie Kiser, al momento dell’incidente si trovava fuori casa con alcuni amici. Stando alle dichiarazioni del padre, la famiglia non aveva coperto la piscina quel giorno, una svista rivelatasi fatale.
Martedì 15 luglio la polizia ha annunciato di aver concluso le indagini sul «tragico annegamento» e di aver trasmesso il fascicolo all’ufficio del procuratore della contea di Maricopa per un’ulteriore valutazione. Gli investigatori hanno chiesto formalmente che si proceda con l’accusa contro Brad Kiser.
