Centro, Miceli, Tomaselli e Fatelli a valanga su L’Andolina
Al momento del voto hanno abbandonato l’aula, consentendo alla maggioranza di avere i numeri per approvare il bilancio di previsione. I tre consiglieri eletti con la lista “La Provincia del futuro” - Maria Teresa Centro, Marco Miceli e Domenico Tomaselli - unitamente ad Elisa Fatelli di Coraggio Italia hanno inteso motivare la loro decisione. E lo hanno fatto a margine della seduta.
«Abbiamo dato battaglia all’interno dell’assise provinciale mettendo in evidenza, ancora una volta, la irresponsabilità del centrodestra nell’aver riportato la Provincia di Vibo nel totale disordine politico e amministrativo, con il rischio di condurre l’Ente e il territorio intero in un disastro di proporzioni clamorose».
I quattro consiglieri provinciali hanno voluto puntualizzare un altro aspetto, certamente il più rilevante: «La scelta di abbandonare l’aula dopo aver ampiamente motivato il nostro voto contrario è frutto di una riflessione seria e ponderata a seguito della relazione del segretario generale sulla necessità del provvedimento e sui gravi rischi determinati dalla mancata approvazione del bilancio. Pur confermando tutte le nostre censure e perplessità sul merito del provvedimento, la nostra coscienza non poteva lasciarci indifferenti anche ai ripetuti appelli dei numerosi dipendenti presenti in aula, i quali già hanno sofferto e pagato, insieme a tutti i cittadini che vivono su questo territorio, i danni causati da scelte politiche e amministrative improvvide e scellerate. La crisi della coalizione del centrodestra era già emersa nella precedente seduta in agosto e adesso è ancor più resa evidente dagli interventi dei consiglieri e nel voto della seduta odierna. Non compete certo a noi fare chiarezza sulle questioni politiche irrisolte e sulle crisi di maggioranza, tutte interne al centrodestra e alle forze che hanno sostenuto l’elezione del presidente L’Andolina».
«Anche per queste ragioni, nell’esercizio massimo della responsabilità che può essere richiesto ai consiglieri di opposizione, abbiamo rimesso al Presidente e a quello che resta della sua maggioranza la possibilità di esprimersi votando il documento finanziario. L’attuale disciplina delle province non consente la sfiducia e non ammette la decadenza del Presidente in caso di mancata approvazione del bilancio. All’esito del voto è chiaro che, pur non potendo parlare di sfiducia formale, vi è una netta sfiducia politica che mette, ancora una volta, il presidente e il centrodestra difronte a delle responsabilità verso un intero territorio dalle quali non si può fuggire», hanno concluso Centro, Miceli, Tomaselli e Elisa Fatelli.
