Ritorna in carcere Guglielmo Bonaventura, 47 anni, sorvegliato speciale di Crotone. La Squadra Mobile ha eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Catanzaro,dopo la sentenza della Cassazione dello scorso 24 novembre con la quale è stato rigettato il ricorso dello stesso Bonaventura.

Guglielmo Bonaventura

Il 47enne è ritenuto elemento di spicco della cosca Vrenna-Corigliano-Bonaventura. E' stato condannato dalla Corte d’Assise d'Appello a 18 anni e 8 mesi di reclusione per l’omicidio del pescivendolo Rosario Viillirillo, avvenuto nei pressi del porto di Crotone il 14 dicembre 1991.

L'inchiesta avrebbe permesso di accertare le responsabilità sull’omicidio, maturato in un contesto mafioso che avrebbe visto contrapposti i due sodalizi criminali imperanti su Crotone negli anni ’90. Guglielmo Bonaventura portò a termine l'agguato insieme al cugino Luigi Bonaventura, detto 'Gne-gne', da anni ormai divenuto collaboratore di giustizia. Proprio il pentito ha rivelato agli inquirenti autori e motivazioni del delitto deciso dagli anziani della cosca per saggiare coraggio e capacità d'azione dei due cugini, all'epoca ventenni. 

Guglielmo Bonaventura è stato rintracciato nella propria abitazione e condotto in Questura per poi essere trasferito nel carcere di Siano a Catanzaro.