Blitz della Dia tra Bologna e Modena contro un presunto giro di riciclaggio con l'esecuzione, insieme a Guardia di Finanza e Carabinieri, di oltre 70 perquisizioni e decine di misure personali. Sequestrati aziende, titoli e valori per milioni di euro. Coinvolto anche il direttore di un ufficio postale di San Giovanni in Persiceto.

Tra i reati contestati quelli di associazione a delinquere, riciclaggio, intestazione fittizia ed emissione di fatture false. L'operazione, chiamata "On Air" e coordinata dalla Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, nasce da una segnalazione per operazione sospette su un presunto giro di riciclaggio. L'indagine è stata condotta dalla Dia con attività tecniche d'intercettazione telefonica e ambientale nonché accertamenti bancari e pedinamenti.

Nello specifico, il Centro Operativo DIA di Bologna ha dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare del GIP a carico di 10 persone di origine casertana, ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio, autoriciclaggio e sostituzione fraudolenta di valori, nell’ambito della quale sono state disposte le misure coercitive/interdittive degli arresti domiciliari (4), dell’obbligo di dimora (5) e della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio (nei confronti di un dipendente di Poste Italiane), nonché  il sequestro preventivo, per un totale di oltre 2 milioni di euro, a carico di 5 società (affidate ad un amministratore giudiziario) e 25 persone fisiche.