Franco Pata, l'uomo con il mantello che raccontò le bellezze di Mileto
Autore del libro in cui si descrivono in maniera accurata e completa le straordinarie bellezze di quella che fu la capitale dell’arte e della cultura dell’estremo Mezzogiorno
di VINCENZO VARONE
Ieri percorrendo le strade di Mileto nell’ora della canicola, in cui tutto dorme e tace, nell’ammirare le vie che circondano piazza Real Badia, mi è sembrato quasi di rivedere per un attimo avvolto dal suo mantello e immerso nei suoi antichi e mai domi pensieri Franco Pata, autore del libro dei libri su Mileto e la sua storia, dai quali in tanti con il pallino della penna mai sazia, compreso il sottoscritto, hanno attinto e imparato. Il libro, oggi introvabile, ha come titolo “Mileto nel tempo”. Un testo scritto diversi lustri fa, precisamente nel 1966, curato sin nei minimi particolari, in cui Franco Pata descrive in maniera accurata e completa le straordinarie bellezze di quella che fu, sotto Ruggero Il Normanno, la capitale dell’arte e della cultura dell’estremo Mezzogiorno d’Italia.
La Mileto di Pata. In quello che rappresenta in un certo senso il biglietto di presentazione del libro, ripreso in più di un’occasione da studiosi del settore e inserito in più di un testo dedicato a Mileto si legge: “Il turista che scende per la statale 18, dalle colline che la circondano, ha di colpo la visuale della cittadina adagiata nella valle, colle cuspidi dei suoi campanili, e un’atmosfera di torpore e di mistero che sembra circondarla. Mistero è parola atta più che non si creda, se si vola con la memoria nel tempo alla scoperta del tempo stesso e di un termine umano che si potè dire storia”. Franco Pata, che non è più tra noi da diversi anni, aveva lavorato da giovane per qualche tempo alla Mondadori, poi all’improvviso decise di ritirarsi nella sua Mileto e di abbandonare il mondo del carrierismo, e delle chiacchiere a ruota libera, per dedicarsi ai suoi sogni e a suoi pensieri liberi dagli schemi, dai luoghi comuni e dall’ordine stabilito dagli altri e dalle regole sinistre del profitto. Tanti anni fa, ogni mattina, Franco Pata, lo si incontrava, puntualmente, all’edicola “De Lorenzo” sul “Corso Umberto I" intento a fare “incetta” del sapere, rifornendosi di giornali, libri e riviste. Aveva l’aria triste e lo sguardo degli uomini giusti e incompresi.
