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Non ce l’ha fatta l’operaio di 60 anni rimasto gravemente ferito il 29 aprile mentre lavorava alla guida di un trattore sull’argine del Po di Volano, nel territorio di Codigoro. L’uomo è deceduto dopo 18 giorni di ricovero in ospedale, dove era stato trasportato in condizioni critiche subito dopo l’incidente.

Secondo una prima ricostruzione, l’operaio comunale era impegnato in attività di manutenzione del verde quando, per cause in corso di accertamento, il mezzo agricolo si sarebbe ribaltato lungo la fiancata dell’argine, finendo in un canale adiacente. Il trattore, con a bordo una barra falciatrice, avrebbe travolto l’uomo, che è rimasto incastrato nel mezzo.

I soccorsi erano scattati immediatamente nella mattinata del 29 aprile. Sul posto era intervenuto anche l’elisoccorso che aveva trasferito il ferito all’ospedale di Cona, dove era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni erano apparse fin da subito estremamente gravi e nei giorni successivi il quadro clinico non aveva mostrato segnali di miglioramento.

Determinante, nelle fasi immediatamente successive all’incidente, anche l’intervento di un vigile del fuoco fuori servizio che, passando nella zona, si era tuffato nel canale riuscendo a tenere la testa dell’uomo fuori dall’acqua, evitandone l’annegamento prima dell’arrivo dei soccorsi.

Sull’accaduto sono in corso accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. Con il decesso dell’operaio, la posizione sarà ora al vaglio degli organi competenti per gli ulteriori approfondimenti.

La comunità locale è sotto shock per la scomparsa dell’uomo, ricordato come un lavoratore stimato e riservato. Il Comune ha espresso cordoglio alla famiglia e ai suoi cari.