Coltivavano marijuana nel Vibonese, due condanne in abbreviato
Sono stati condannati dal gup di Vibo Valentia a 2 anni e quattro mesi di reclusione Nicola La Rosa, 48 anni, di San Calogero, difeso dall'avvocato Carmine Pandullo e Cristian Burzì, 38 anni, di Joppolo, difeso dall'avvocato Francesco Schimio, ritrovati mentre erano intenti a curare una piantagione di marijuana disposta su tre piccoli terrazzamenti ben nascosti tra alberi e piante spinose. Anche tutta l’attrezzatura agricola e gli impianti di irrigazione, comprensivi di cisterne d’acqua, erano stati ben occultati insieme a vari contenitori di fertilizzanti, concimi e insetticidi. Durante le fasi di osservazione, i Cacciatori dei carabinieri erano stati raggiunti dai carabinieri del Nucleo Operativo di Tropea e della Stazione di Nicotera, arrivati sul posto per dare supporto ed eseguire in sicurezza l’operazione di cattura coordinata dal pm Eugenia Belmonte. Subito dopo avevano provveduto ad estirpare le 236 piante trovate, il cui valore potenziale sul mercato, una volta ultimato il ciclo di produzione, è stimato in oltre 100.000 euro. Ebbene, il processo svolto con rito abbreviato ha visto una condanna di 2 anni e 4 mesi di reclusione a fronte di una richiesta della Procura di Vibo di 5 anni e 4 mesi. Infatti, il quantitativo di cannabis ritrovato avrebbe consentito di confezionare quasi 27mila dosi di stupefacente.
