Scontro Costa-Censore, Magorno trova il responsabile: si tratta del centrodestra
Mancava solo lui all'appello: il segretario regionale del Partito democratico. Ebbene, nella serata odierna Ernesto Magorno ha deciso di dire la sua sullo scontro all'arma bianca tra Bruno Censore ed Elio Costa a Vibo Valentia. Ed ha individuato un nuovo colpevole. Non si tratta questa volta della stampa, rea di aver amplificato la notizia, ma del centrodestra. Di seguito la nota trasmessa dal parlamentare cosentino:
"In riferimento alla polemica intercorsa tra il Sindaco della Città Capoluogo di Vibo Valentia ed il Partito Democratico, abbiamo deciso di intervenire per chiudere definitivamente una vicenda paradossale per il modo in cui è stata rappresentata.
Si capisce bene, come la polemica strumentale che sta tenendo banco in questi giorni sulla vicenda, faccia parte di una strategia messa in atto dal centro dx e da diversi gruppi trasversali per delegittimare il ruolo politico dell' On. Bruno Censore, al quale siamo legati da affetto e stima, che è politico di spessore morale e umano, nonchè uno dei dirigenti nazionali del Partito Democratico più attenti e attivi per la risoluzione delle ataviche problematiche che affligono la nostra terra.
Si è voluto artatamente puntare l'indice contro l'On. Censore per un comportamento dallo stesso mai tenuto, con l'intento di esporlo mediaticamente e negativamente, nonchè tutto il PD calabrese nel momento in cui il Partito si trova a combattere una dura battaglia in favore delle riforme costituzionali.
Comprendiano che il lavoro posto in essere dalla stragrande maggioranza del PD a favore del SI in occasione del referendum del 04 dicembre, crei fastidio a quella parte di politica che vede nelle riforme costituzionali la fine di una politica demagogica e poco rappresentativa dei cittadini, ma il PD andrà avanti per la sua strada a favore del cambiamento".
