"L'inchiesta ci ha consentito non solo di intervenire su una delle attivita' che costituiscono il core business della 'ndrangheta, il traffico di sostanze stupefacenti, ma anche di individuare numerosi vani occultati, dei veri e propri bunker all'interno dei quali si erano nascosti Giovanni e Giuseppe Giorgi. L'intuito della polizia giudiziaria ha consentito di portare a termine un'attivita' complessa". Cosi' il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri ha commentato l'operazione "Koleos". "Sono stati monitorati - ha aggiunto - degli incontri tra gli arrestati e alcuni esponenti colombiani e albanesi. Incontri avvenuti all'interno di una struttura della Locride e da li' si e' partiti per ricostruire questo traffico. Nel giro di pochi mesi sono stati monitorati passaggi di stupefacenti per 160 chili per un giro d'affari di 6-7 milioni".

"Quello che impressiona - ha sottolineato il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo - e' la continuita' operativa che questi soggetti riescono ad avere nonostante i risultati giudiziari che negli anni sono stati raccolti. La 'ndrangheta e' davvero una struttura criminale enorme, ramificata, strutturata attraverso una serie di automatismi operativi che vanno oltre il singolo soggetto. Questo e' un aspetto da tenere in considerazione al quale contrapponiamo una continuita' investigativa che e' nota e che a mio modo di vedere deve beneficiare di risorse sempre maggiori. Soprattutto nella capacita' di penetrare nei circuiti comunicativi di cui la 'ndrangheta beneficia attraverso una serie di comunicazioni criptate che diventano un ostacolo evidente anche al raggiungimento di risultati piu' importanti rispetto a quelli che finora siamo riusciti a ottenere".

Traffico di cocaina, maxi blitz del Polizia: colpo alle cosche della Locride (NOMI)
Qualcosa come 52 kg chili di cocaina sequestrati ed un traffico di droga documentato che si stima intorno ai 160 chili d...