Appello a Mattarella, scelte forti e condivise per la sanità in Calabria
Centinaia e centinaia di firme in poche ore. Una straordinaria partecipazione popolare per una petizione online attraverso il sito http://chng.it/jZtGWBbd7x
La Calabria non può essere trattata come una colonia. I Calabresi non sono sudditi rassegnati che devono sottostare supinamente a decisioni non condivise a nomine non partecipate.
Da troppi giorni la situazione è precipitata mettendo a nudo una atavica condizione di subalternità alla quale abbiamo il diritto – ed il dovere a difesa della nostra dignità di cittadini – di ribellarci per far sentire la nostra voce.
La inopinata decisione di inserire la Calabria in “zona rossa” causa Covid ha scoperto la pentola dentro la quale da tanto tempo ribolliva il malcontento per una gestione commissariale ultradecennale che ulteriormente indebolito ed impoverito il già precario sistema sanitario regionale. Soprattutto, a portato a galla realtà che finora venivano nascoste con sapienza machiavellica.
Le piroette del governo nazionale hanno completato l’opera, prima confermando il commissario in carica, poi licenziandolo (smentendo, quindi se stessi) nel giro di 24 ore allorquando si sono scoperte le sue inimmaginabili inadempienze; ed ancora, con velocità sospetta nominando un nuovo commissario che è comunque parte integrante di quella stessa struttura che rimane al suo posto immaginando che i calabresi potessero accettare il sacrificio del capro espiatorio semplicemente accontentandosi.
Non è così. Non poteva essere così. Sollecitato da più parti, con un gruppo di amici abbiamo ragionato a lungo su cosa fare e come. Insieme a Franco Deodato e Gerardo D’Urzo, dopo esserci consultati a lungo con amici più esperti, abbiamo elaborato questa petizione ricolto al Capo dello Stato.
Le farsesche vicende calabresi e la scarsa efficacia delle decisione assunte per DPCM, risultato evidente di una mancata collaborazione tra le parti politiche divise da rancori ed asti personali con conseguente fermento delle masse popolari polarizzate dall’uso, spesso improprio, dei social e dei mezzi di comunicazione, ci ha convinto che l’unica strada da perseguire è rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica, l’unica figura istituzionale in cui gli italiani ancora credono e confidano, per chiedere il Suo autorevole intervento presso i rami del Parlamento affinché intervenga, rendendo nullo l’ultimo atto emanato dal Consiglio dei Ministri relativo alla nomina del Commissario ad acta per la Sanità nella Regione Calabria, individui e nomini una personalità di assoluto riconosciuto prestigio quale Commissario ad Acta per la Sanità in Calabria, con il chiaro compito di traghettare nel più breve tempo possibile questa Regione verso una condizione di autodeterminazione, anche in tema sanitario, così come prevede la Costituzione nella parte che assegna compiti e doveri alle Regioni, ponendo finalmente fine al lungo quanto sterile ed improduttivo periodo di commissariamento; e si conferisca, quindi, un incarico a termine anche in considerazione delle nuove elezioni regionali che in Calabria sono imminenti.
L’invito è quello di firmare questa petizione, attraverso il seguente link http://chng.it/jZtGWBbd7x
Facciamo sentire la nostra voce!
