Rosalia Falletta e Rita Siria Assisi, rispettivamente moglie e figlia di Nicola Assisi, avrebbero avuto un ruolo cruciale nel narcotraffico della famiglia, come emerso dall'inchiesta "Samba" della Dda di Torino. Falletta, già condannata a otto anni nel processo "Pinocchio", avrebbe agito come intermediaria tra i membri del sodalizio in Italia e quelli detenuti in Brasile, con il supporto della figlia, descritta come un «elemento di connessione».
Tra gli episodi chiave, una serie di tentativi di contatto con Paula Simoes Assisi, nuora di Nicola, per risolvere questioni urgenti. Dopo alcune difficoltà, Falletta avrebbe organizzato un colloquio tra il genero Nicola De Carne e Nicola Assisi in carcere, generando ulteriori tensioni tra i membri del gruppo. Successivamente, Falletta avrebbe coordinato la consegna di materiali, descritti in codice come «le scarpe dei bambini», a un inviato identificato come Simone Palma, vicino al narcobroker Vincenzo Pasquino. Palma si sarebbe recato in Brasile per completare l'operazione, rientrando in Italia dopo quindici giorni. L'inchiesta evidenzia l'importanza delle figure femminili nell'organizzazione e la complessità della rete familiare, capace di gestire traffici internazionali con sofisticate capacità logistiche.