Estorsione agli ambulanti di Nicotera, revocati i domiciliari ad uno degli indagati
A pochi giorni dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura distrettuale Antimafia di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta sul giro di estorsioni ai danni di alcuni imprenditori e commercianti di Nicotera, il Tribunale del Riesame ha revocato gli arresti domiciliari disponendo l’obbligo di dimora nei confronti di Francesco D’Ambrosio, 40 anni, di Nicotera, accusato, in concorso con Alfonso Cicerone e Rocco D'Amico di estorsione aggravata dalle modalità mafiose. I giudici, accogliendo i rilievi degli avvocati Francesco Sabatino e Antonino Cosentino, ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari ancora in atto.
L'ipotesi accusatoria. In particolare D'Ambrosio sarebbe uno degli esecutori materiali delle minacce rivolte ad un commerciante di origini senegalesi per costringerlo a consegnare a titolo di estorsione nella giornata del mercato ambulante locale la cifra di 50 euro per l'occupazione e l'utilizzo della piazza. Un tentativo di estorsione aggravato dalle modalità mafiose perché teso ad avvantaggiare la cosca Mancuso operante a Limbadi e a Nicotera.
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