Assoluzione piena per l'imprenditore lametino Domenico Azzarito, arrestato il 6 dicembre del 2011 dagli agenti della Guardia di Finanza nell’ambito di un’operazione della Procura della Repubblica di Lecce. Al centro delle indagini quella che era parsa agli inquirenti una vasta associazione per delinquere in cui erano coinvolti imprenditori, aziende spedizionieri e doganieri di tutt’Italia, volta, secondo l’accusa, all’esportazione illecita di rifiuti verso stati esteri non autorizzati a riceverli da vari porti italiani. In particolare ad Azzarito erano contestate una serie di spedizioni via nave di triturato di gomma, la materia che la sua azienda, la Gatim ricava – fra le poche aziende ecologiche della filiera del riciclo nel Sud Italia - dalla lavorazione dei pneumatici fuori uso e che viene utilizzata sia come combustibile nei cementifici che come componente di pavimentazioni stradali e molto altro ancora.

La sentenza. La Corte d’Appello di Lecce ha definitivamente assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”, l'imprenditore 53enne, di San Pietro a Maida e la società da lui amministrata, la Gatim s.r.l., che ha sede e stabilimento nella Zona Industriale Benedetto XVI di Lamezia Terme, a distanza di quasi 10 anni dall’arresto, dal sequestro e dalla successiva confisca dei beni aziendali, e dopo quattro processi (compresa la Cassazione).