Per una mamma non avere una tomba su cui piangere un figlio strappatogli dal cuore da una mano assassina è un dolore straziante. Ecco perché nel giorno del suo compleanno (53esimo, per l'esattezza), Elsa Tavella, mamma di Francesco Vangeli, lancia il suo ennesimo appello. E lo fa dalle pagine dell'edizione di oggi de "il Quotidiano del Sud". Francesco Vangeli, giovane 26enne di Scaliti di Filandari è scomparso la notte tra il 9 e 10 ottobre del 2018, vittima di "lupara bianca" e probabilmente a causa di un amore conteso. Sarebbe stato attirato, infatti, con un pretesto nell’abitazione di Antonio e Giuseppe Prostamo, a San Giovanni di Mileto, dove, sarebbe stato ferito da un colpo di arma da fuoco, rinchiuso in un sacco nero di plastica e, ancora moribondo, trasportato a bordo della sua auto nei pressi del fiume Mesima, dove sarebbe stato gettato nell'acqua ancora vivo.

"Ho bisogno di riavere il corpo di mio figlio, fosse anche una sola parte di esso - è il grido di dolore di mamma Elsa - appartiene alle mie membra. Lo hanno ammazzato senza pietà - aggiunge - con la volontà di cancellarne anche l’identità per non lasciare tracce del delitto, ma non c’è verità in questa vita che prima o poi non riesca a trovare la luce, perciò pentitevi e dite cosa ne avete fatto di mio figlio".