Suonano le sirene dell'allarme bomba a Kiev e il sindaco parla di attacco "no-stop". Mentre le immagini satellitari individuano un convoglio corazzato russo, lungo circa 65 chilometri, in direzione della capitale, l'offensiva militare di Mosca si intensifica su diverse città, tra cui Kharkiv, dove le forze russe hanno lanciato razzi contro un edificio governativo, e Mairupol, senza elettricità dopo gli attacchi delle truppe russe. A un giorno dai primi negoziati, la guerra in Ucraina è tutt'altro che raffreddata. Kiev denuncia che la "Russia bombarda per diffondere panico", mentre dal Cremlino fanno sapere che l'operazione militare continuerà "fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati". E l'obiettivo ora è la torre della tv di Kiev, colpita dalle forze armate russe, dopo aver detto a chi "abita vicino ai ripetitori di lasciare le loro case". Il raid, secondo le autorità ucraine, ha provocato almeno 5 vittime. 

Con il passare dei giorni si aggrava l'emergenza umanitaria: centinaia di migliaia di persone sono in fuga e premono alle frontiere dell'Ue. La Farnesina ha invitato i "connazionali ancora presenti nella capitale Ucraina e dintorni" a "utilizzare i mezzi tuttora disponibili, inclusi i treni, per lasciare Kiev". Mentre In ragione è in corso il trasferimento a Leopoli dell'ambasciata italiana a Kiev, a causa "del deterioramento della situazione di sicurezza" e "della conseguente impossibilità di garantire una piena funzionalità". Nel frattempo, si inaspriscono le sanzioni internazionali contro Mosca, mentre il canale negoziale resta aperto: le delegazioni dovrebbero incontrarsi di nuovo, stavolta al confine tra Bielorussia e Polonia.