Scuole chiuse oggi, in via cautelativa, in alcuni centri del Vibonese, dove il sisma è stato avvertito distintamente. Per fortuna, non sono stati registrati danni a persone o cose

Tanta paura, per fortuna soltanto quello. Il terremoto di magnitudo 3.2, avvertito ieri nel Vibonese, intorno alle 9.24 del mattino, da quanto si apprende, non ha provocato danni a persone o cose. Ma in via precauzionale molte scuole oggi resteranno chiuse, anche oltre il comune di Vibo Valentia. Come disposto per il centro del capoluogo (LEGGI QUI), da palazzo "Luigi Razza", anche i sindaci di Serra San Bruno, Nicotera, San Calogero, Mileto e Monterosso hanno deciso di adottare provvedimenti analoghi. Secondo quanto riporta la Gazzetta del sud nell'edizione odierna, interventi precauzionali sono stati adottati anche nel nosocomio di Tropea, dove in via del tutto momentanea i pazienti ricoverati ai piani superiori sono stati trasferiti al piano terra.

Nel Vibonese. A San Nicola da Crissa, invece, al momento del sisma, i ragazzi delle scuole stavano inaugurando l'anno scolastico, insieme a don Tonino Vattiata. La cerimonia è comunque proseguita all'aperto. A Pizzo, oggi, le scuole resteranno aperte regolarmente, così come disposto dal primo cittadino, Gianluca Callipo. La scossa, inoltre, è stata avvertita distintamente a Francica e San Gregorio d'Ippona, nei pressi dell'epicentro del sisma, dove, come a Vibo, sono stati evacuati gli istituti scolastici. Paura anche a Maierato e Sant'Onofrio, per fortuna, anche in questo caso come negli altri, senza danni registrati a persone o cose.

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