L'INTERVISTA | Barbanti, col Pd per difendere il territorio
L'ex parlamentare 5 Stelle a Zoom24: ecco perché ho scelto i Democrat. E sui "grillini": io guardo al futuro...
"La mia stella polare restano i cittadini e il territorio, ho sempre inteso il fare politica come un servizio reso ai cittadini, come possibilità di dare risposte concrete. Per me i cittadini sono compagni di viaggio coi quali confrontarmi costantemente durante tutta l'azione politica".
Questa la premessa che il deputato Sebastiano Barbanti antepone alla spiegazione dei motivi che lo hanno portato ad approdare al Pd. Una decisione ratificata da Luca Lotti nel suo ultimo tour calabrese. Barbanti afferma che il Pd gli consentirà di occuparsi con maggior forza delle problematiche che sta affrontando, a partire dalla Sanità.
"Durante questi anni ho avuto molte soddisfazioni dal rapporto coi cittadini, un po' di meno per quanto riguarda l'incisività di governo e legislativa, soprattutto in quest'ultimo anno in cui sono stato nel gruppo Misto nel quale è oggettivamente difficile lavorare perché si finisce con l'essere un po' cavalieri solitari mancando un contesto politico di più ampio respiro. Pertanto la mia azione è stata un po' col freno a mano tirato. Così ho iniziato un'interlocuzione col Pd - che è stata naturale nella nostra regione perché al governo ci sono loro - proprio sul piano della progettualità. E ho avuto rassicurazioni in tal senso. Rassicurazioni sul piano delle idee, tengo a precisare, che non riguardano nessun posto. A me non interessa trovare alcun posto in questa società, a me interessa semmai creare una società in cui valga la pena trovare un posto".
E questo dialogo con chi è stato?
"Posso dire che a livello nazionale è stato con Luca Lotti, con la ministra Boschi, con Marco Minniti, con i principali maggiorenti del Pd. Ho detto loro: 'Mi dovete mettere nelle condizioni di operare sul territorio per poter incidere sulla realtà calabrese. Devo dire che già i primi risultati che siamo riusciti a spuntare mi rassicurano. Come ho detto ieri in conferenza stampa ho già avuto rassicurazioni da parte del commissario Scura sulla rivisitazione dei servizi trasfusionali della regione, soprattutto per quanto attiene al Lametino, e poi sulla convocazione di un tavolo tecnico dove siederanno i tre direttori generali delle aziende ospedaliere di Mater Domini, Pugliese Ciaccio e Asp di Catanzaro per stilare un cronoprogramma per verificare l'inserimento dell'ospedale di Lamezia all'interno del nuovo polo che si sta creando. Si tratta dunque di una programmazione di area più vasta".
Il Pd è una galassia di correnti o criptocorrenti. Come si muoverà all'interno del suo nuovo partito?
"Per quanto mi riguarda esiste una sola corrente, che è quella dei cittadini. Non sono interessato a questo tipo di giochi. A me, ripeto, interessano solo il territorio e i cittadini, che è l'unica corrente buona e valida e a cui mi sento di appartenere".
Entra ufficialmente nel partito in una fase particolare, quella che porterà al rinnovo di diversi consigli comunali. Si è già fatto un'idea? A Cosenza la coalizione guidata dal Pd è piuttosto articolata.
"Ancora non ho studiato bene la situazione di Cosenza come quella di altri comuni in cui si voterà. Parlerò senz'altro con le persone che stanno seguendo da vicino questa fase pre-elettorale per capire le varie dinamiche. Al momento non saprei davvero delineare un quadro".
Se si guarda indietro cosa vede? Lei è stato eletto in Parlamento col Movimento 5 Stelle.
"Per quanto mi riguarda, il mio tempo è il futuro. Quello è il passato. Ciò che posso dire è che mi sono sentito molto sconfortato per quanto avvenuto nel movimento. Io sono una tra quelle 4-5 persone che il movimento in Calabria l'ha fondato e l'ha fatto crescere. Si trattava di un movimento che dava e chiedeva trasparenza, un movimento che i leader li faceva scegliere ai cittadini e non li calava dall'alto di un blog. Era un movimento che si basava sull'autorevolezza, non sull'autorità. Un movimento infine che valorizzava il lavoro degli attivisti. Alla fine ci siamo trovati pieni di espulsioni". (bes)
