Comune Vibo, crisi in maggioranza: Costa smentito dai consiglieri, il gruppo si spacca
Contro le indicazioni di tutti i referenti dei gruppi e del sindaco, ribadito l'accordo " a titolo personale", tra tre elementi della "Città che Vorrei" e l'unico esponente in assemblea del gruppo Pasqua.
Una maggioranza letteralmente in balia delle onde. La nascita della federazione tra i gruppi di riferimento del sindaco Elio Costa e di Cesare Pasqua, alla quale ieri si era opposta tutta la maggioranza, ha generato il caos. La settimana di passione è iniziata all'insegna del muro contro muro tra il primo cittadino ed i suoi uomini. La conferma è arrivata da un comunicato che nei fatti non smentisce l'operazione come invece Costa e tutti i rappresentanti delle liste a schierate a sostegno dell'amministrazione, avevano preteso in un lungo braccio di ferro al termine della verifica nella serata di ieri.
Il patto. Giuseppe Policaro, Maria Rosaria La Grotta, Giuseppe Muratore e Antonio Schiavello evidenziano che " preso atto della contrarietà da parte di tutte le componenti della maggioranza emerse nella riunioni tenutasi ieri, l’impegno preso a nome delle proprie liste rimane fermo, sebbene è da intendersi assunto a solo titolo personale". Ciò perché gli stessi ritengono "che una stretta di mano abbia un preciso significato e costituisce un valore a prescindere da qual si voglia diversa interpretazione". Pertanto i quattro consiglieri agiranno "all’unisono nelle commissioni e nel Consiglio Comunale, proponendo argomenti di interesse collettivi, convergendo nelle votazioni in maniera univoca, soprattutto garantendo maggiore solidità ed equilibrio al Sindaco, ribadendo che l’intesa ha solo un unico e preciso fine quello di lavorare insieme a garanzia del benessere della città".
La spaccatura. Parte anche una frecciata nei confronti degli altri componenti della maggioranza. Ciò premesso "tutti i componenti dell’attuale maggioranza, che sostiene il Sindaco Elio Costa, devono sapere che la gente ci ha votato per abbattere i vecchi metodi della politica fondati su veti incrociati e regole create ad hoc. Pertanto difenderemo dinanzi a tutti questa nostra libertà che non siamo disposti a svendere in nessun caso". E non manca la frecciata finale: "Se qualcuno dovesse immaginare di volere incidere sulla nostra autonomia e libertà, vorrà dire che i tempi saranno maturi per una completa rivisitazione dei rapporti di forza che governano l’intera maggioranza".
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