"Non basta la sottrazione costante di risorse nei confronti dell’Asp di Vibo, non bastano le sceneggiate sul surplus di personale sanitario di fronte a reparti in costante sofferenza, e non sono sufficienti le ingiuste penalizzazioni che questo territorio continua a subire in termini di posti letto e di servizi sanitari, anche per l’inaccettabile incapacità di calcolare i flussi con estrema precisione, che determina forti tagli in sede di riparto di risorse, per i quali nessuno viene chiamato mai a rispondere, nonostante le gravissime ripercussioni che determina sull’assistenza sanitaria". Lo scrivono in una nota Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo per l’Osservatorio Civico Città Attiva, e Rocco La Rizza (Comitato San Bruno)
La nota continua così: "Adesso stiamo correndo un ulteriore rischio, quello di perdere il finanziamento per i lavori da eseguire allo Jazzolino, che attende da decenni di essere oggetto di ristrutturazione, a prescindere dalla costruzione del nuovo Ospedale, perché una struttura in pieno centro offrirebbe spazi utilissimi per concentrare i vari uffici e diversi servizi, primo fra tutti quello della farmacia territoriale".
E ancora: "Riteniamo particolarmente grave il silenzio della Commissione Straordinaria, che deve immediatamente attivarsi affinchè i lavori inizino al più presto, mantenendo fede agli impegni presi pubblicamente con la cittadinanza, invitiamo il Comitato ristretto dei Sindaci a discuterne nella riunione dell’1 luglio, ed a pretendere garanzie in questo senso anche dal Presidente Occhiuto, che è stato colui che ha proposto il trasferimento dei Fondi da PNRR che prevedeva date certe di inizio e fine lavori, ad FSC senza alcuna garanzia, ora a seguito di quella scelta che si sta rivelando pericolosa, il Presidente deve farsi garante in prima persona dell’esecuzione dei lavori, perché non siamo disponibili a correre alcun rischio di perdere il finanziamento che era stato assegnato a Vibo, né intendiamo attendere tempi biblici per l’esecuzione dei lavori che sono di estrema urgenza, viste le condizioni in cui versa la struttura. Un ulteriore ritardo rappresenterebbe il fallimento totale della Commissione Straordinaria, che incapace di individuare soluzioni per l’inizio dei lavori nei tempi prestabiliti, ha avallato scelte che si stanno rivelando controproducenti per la Provincia di Vibo, che attendeva da decenni la ristrutturazione dell’ospedale".