'Ndrangheta e politica a Rende: Tdl lascia ai "domiciliari" Sandro Principe
I giudici del Riesame hanno revocato invece gli arresti domiciliari per i politici Pietro Ruffolo, Giuseppe Gagliardi, Umberto Bernaudo e Rosario Mirabelli
Resta agli arresti domiciliari Sandro Principe. ll Tribunale del Riesame di Catanzaro, presieduto dal giudice Giuseppe Valea, ha infatti respinto la richiesta di scarcerazione per l'ex sindaco di Rende.
Revocati invece gli arresti domiciliari per gli altri politici finiti nell'inchiesta della Dda di Catanzaro denominata "Sistema Rende", ovvero Pietro Ruffolo, Giuseppe Gagliardi, Umberto Bernaudo e Rosario Mirabelli. L'accusa per i cinque esponenti politici è quella di concorso esterno in associazione mafiosa e di aver ricevuto il sostegno elettorale del clan Lanzino-Ruà.
Il procuratore aggiunto della Dda, Vincenzo Luberto, e il pm Pierpaolo Bruni hanno depositato al Tdl nuovi atti. In particolare, un verbale con le dichiarazioni di Amerigo Castiglione, candidato a sindaco di Rende nel 2011 . Nella stessa inchiesta sono coinvolti anche alcuni presunti esponenti della cosca Lanzino-Ruà. Stando all'impalcatura accusatoria, il clan avrebbe procacciato voti per Sandro Principe e gli altri politici indagati che in cambio avrebbero ottenuto favori, denaro e pure assunzioni in cooperative del Comune.
