'Ndrangheta: "Romanzo criminale", No del Tdl al carcere per Figliuzzi
Difetto di gravità indiziaria. Con questa motivazione il Tribunale del Riesame ha respinto l'appello della Dda di Catanzaro in ordine alle esigenze cautelari a carico di Nicola Figliuzzi (cl. '90), di Gerocarne, imputato per associazione mafiosa nel processo "Romanzo criminale" contro il clan Patania di Stefanaconi, centro alle porte di Vibo Valentia. Nei suoi confronti era stato per primo il gip distrettuale a non ravvisare i presupposti per la custodia cautelare in carcere, ma il successivo appello della Dda al Tribunale del Riesame era stato accolto e pertanto per Nicola Figliuzzi era scattata la detenzione in carcere.

La Cassazione, però, aveva annullato con rinvio tale provvedimento di carcerazione ed oggi il Tribunale del Riesame - a scioglimento di una riserva risalente al mese di febbraio su discussione dell'avvocato Antonio Barilaro - ha nuovamente deciso per il difetto di gravità indiziaria confermando il rigetto dell'ordinanza di custodia cautelare per Figliuzzi in relazione all'operazione "Romanzo criminale". Lo stesso Figliuzzi, tuttavia, non lascerà il carcere in quanto condannato dalla Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro a 14 anni di reclusione nell'ambito del processo nato dall'operazione antimafia denominata "Gringia" e celebrato con il rito abbreviato. (red 2)
