Rende, si dimette l'assessore Rausa: “Non si può strumentalizzare mio figlio”
Nuovo colpo di scena attorno alla vicenda del Parco Acquatico. Ieri ai microfoni di Rlb, anche il consigliere comunale Mimmo Talarico aveva chiesto le dimissioni di Rausa dopo la vicenda del figlio. Richiesta ribadita anche durante l’incontro con la stampa promosso ieri, proprio dai consiglieri di minoranza del Comune di Rende. E questa mattina è arrivata la notizia delle dimissioni dell’assessore allo Sport del Comune di Rende, Mario Rausa, già comunicata ieri durante una riunione con i consiglieri comunali di maggioranza e questa mattina, in una riunione della giunta comunale di Rende.
Al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito alle motivazioni che lo hanno spinto a lasciare il suo ruolo ma, contattato dalla nostra redazione, ha voluto precisare che “non ci sono motivazioni di carattere politico o altro, ma non voglio che venga strumentalizzata la figura e la vicenda di mio figlio”. Il figlio di Rausa infatti, è finito al centro della polemica perché durante il periodo di lockdown era riuscito a festeggiare il suo anniversario con la fidanzata nel Parco Acquatico chiuso al pubblico. Lo stesso Rausa, all’indomani del video circolato su Instagram aveva definito il comportamento del figlio una semplice ‘bravata‘. “Spiegherò tutto domani in un’apposita conferenza stampa” si è limitato a commentare Mario Rausa.
