Mileto, il sindaco Giordano non ci sta: "Troppe strumentalizzazioni"
Non si placa la polemica a Mileto (in provincia di Vibo Valentia) in merito all'insediamento al Comune della Commissione d'Accesso agli atti. Il sindaco Salvatore Fortunato Giordano ha inteso replicare al movimento "Eppur si muove" che lo aveva pesantemente attaccato.
Di seguito il testo completo.
Vorrei rispondere, senza alcuna vena polemica, che la mia amministrazione sa bene qual é il compito della commissione di accesso che rispettiamo e nei confronti della quale ci siamo posti con assoluto spirito di collaborazione e di cui attendiamo fiduciosi le conclusioni. E’ anche vero però che, in questi anni, a fronte di un’ opposizione consiliare, limitata alle poche presenze nel dibattito consiliare, ma anche di quelli già candidati e sostenitori di altre liste, alcuni dei quali addirittura compartecipi con l’azione dell’attuale amministrazione nell’organizzazione di apprezzati eventi, che oggi cercano di rigenerarsi in altri ruoli, la mia amministrazione ha subito attacchi violenti e "clandestini" di alcuni ben "noti-ignoti" personaggi, che si sono esplicitate in decine di articoli e denunce anonime e strumentali, l’ultimo ieri, frutto di odio rispetto all'azione sinergica della mia persona e della mia amministrazione, inviati alla Procura di Vibo e di Catanzaro, che non hanno prodotto il benché minimo effetto se è vero che nessuna contestazione è stata mossa, né al sottoscritto né a tutti gli altri componenti della maggioranza.
Questa è una realtà incontestabile e, in un territorio messo a soqquadro, dovrebbe essere una garanzia di buona e onesta amministrazione; come incontestabile è la continua, proficua, efficiente e disinteressata azione amministrativa messa in campo in questa consiliatura dalla mia amministrazione. A fronte di ciò, mi sarei aspettato che questa fase potesse essere superata con un dibattito dialettico tra le forze che vogliono proporsi a governare questa Comunità, fondato sulla proposta alternativa a risolvere i problemi sociali e comuni. La speranza è l’ultima a morire! Invece, da queste prime uscite di questo “nuovo” gruppo purtroppo, ci accorgiamo che si perseguono vecchi rituali, che anziché prendere le distanze da questi attacchi anonimi e biechi, e anziché fare concrete proposte e offrire alla Comunità un programma elettorale alternativo, focalizzano l’attenzione sulle persone, e con il classico “dire e non dire”, con le piccole insinuazioni velate, cercano di isolarle per indebolirle dinanzi all’opinione pubblica, che invece in questi anni ha saputo apprezzare l’azione impegnata portata avanti come non mai a vantaggio di tutti. Ora una domanda sarebbe d'obbligo: cosa spinge questi soggetti, tutti diversi tra loro, essendosi presentati nelle precedenti elezioni in tre liste diverse e con tre proposte diverse, escludendo qualcuno che giustamente se ne sta fuori, a unirsi tra di loro? Quali sono i progetti alla base? Sarebbe utile che incominciassero ad esprimersi su questo terreno e a lasciare lavorare in pace la commissione prefettizia senza fare infondate insinuazioni e strumentalizzazioni.
