La forte denuncia della Cisl: "Ogni allerta meteo in Calabria è diventato un incubo"
"Ogni allerta meteo in Calabria è diventato un incubo". E' quanto afferma, in una nota, Tonino Russo, segretario generale della Cisl Calabria.
La denuncia. "Molte le tragedie, tantissime - continua - la perdita di vite che si infrangono sia per l'incuria dell'uomo e sia per una politica incompetente e spesso inconcludente. A giugno, a Nicotera e Joppolo, è bastata una pioggia pesante a causare di smottamenti e allagamenti con l'esondazione dei torrenti quindi chiusure di linea ferroviaria e strade. Dieci persone hanno rischiato la vita. Anche in agosto, la pioggia ha invaso completamente di acqua le strade del cosentino creando un effetto piscina pericolosissimo per gli automobilisti che planando hanno provocato seri incidenti. Per fortuna solo alle cose. Nella notte del 5 ottobre la Calabria chiusa in una bufera che ha colpito le Serre, nelle province di Vibo Valentia e Catanzaro. Forti piogge anche a Siderno, nella Piana di Gioia, nel Crotonese e a Reggio Calabria.
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Nell'area di Lamezia Terme, comune più colpito sul versante tirrenico, si sono registrate vittime. Si tratta di una mamma e dei suoi due bambini travolti dall'acqua fuoriuscita da un canale di scolo. Anche due giorni fa è bastata una pioggia incessante e il bollettino di morte annovera altre 4 vite umane spezzate. Non si può più tacere - continua il segretario regionale - urge una serie manutenzione per gli interventi preventivi e no d'urgenza di pulizia degli alvei dei fiumi e dei torrenti, così come le strade abbandonate al degrado. Si calcola che un incidente su tre viene provocato dal manto stradale pieno di buche e di voragini. Basta guardare stamattina il centralissimo corso Italia di Rossano. Basta una pioggia insistente e nella strada si crea un torrente”.
L’affondo alla politica. Per il leader provinciale della Cisl “la responsabilità è tutta politica con leggi e finanziamenti che mancano di progettualità e quindi si rimandano indietro. Mentre altri lavori che hanno passato il vaglio di cento mani sono frenati da una burocrazia lenta e farraginosa e spesso le pratiche si bloccano tra le stanze regionali".
