Si gioca la tredicesima giornata di campionato nel girone C. Disastro Reggina a Melfi, impresa della Vibonese a Monopoli. Il Catanzaro perde a Catania ed è ultimo. SEGUI I LIVE

RISULTATI E MARCATORI

ore 14.30

Siracusa-Akragas 4-2
(13' Gomez, 17' Pezzella, 36' Turati, 40' Catania, 70' Valente, 76' Catania)
Tanti gol e spettacolo a grappoli allo stadio De Simone: il derby siciliano manda in orbita il Siracusa, che grazie al 4-2 rifilato all'Akragas (seconda vittoria di fila) tiene a debita distanza la zona playout. Ma l'inizio di gara è tutto a favore dei Giganti, che tra il 13' e il 16' firmano due gol: Gomez rompe gli indugi su splendido cross di Sepe, poi è Cochis a buttarla dentro e a gelare il pubblico di casa. La reazione del Siracusa arriva poco dopo, quando Longoni colpisce la traversa: è solo un antipasto, perché Turati riapre tutto sugli sviluppi di un corner e poi, poco prima dell'intervallo, Catania firma il 2-2 con una punizione deviata dalla barriera. Nella ripresa l'undici di Sottil prende il largo: 3-2 messo a segno da Valente, poi è ancora Catania a trovare la via del gol e a mettere al sicuro la vittoria.

Melfi- Reggina 3-0 DETTAGLI QUI
Tre gol nello spazio di nove minuti: il Melfi demolisce la Reggina (3-0 al Valerio), ritrova un successo che mancava addirittura da fine agosto ma soprattutto vince uno scontro salvezza di peso notevole. Vittoria meritata dei lucani, mentre gli amaranto entrano ufficialmente in crisi (quarto ko consecutivo per la formazione di mister Zeman): la Reggina soffre moltissimo già nel primo tempo, il portiere Sala evita il peggio con alcuni interventi prodigiosi ma nella ripresa le sue parate non bastano più. Al 66' i padroni di casa rompono il ghiaccio con Laezza, sugli sviluppi di un corner: passano cinque minuti e Gammone cala il raddoppio con una splendida conclusione che si infila nel sette. Ormai la Reggina è alla deriva, al 75' De Bode commette fallo da rigore (rosso per lui) e De Vena mette la sua firma sul tris gialloverde.

Ore 16.30

Catania-Catanzaro 3-1 DETTAGLI QUI
Niente da fare per il Catanzaro che cede anche a Catania e precipita in ultima posizione nel girone C di Lega Pro. I giallorossi partono malissimo e dopo due minuti sono già sotto di un gol per via del vantaggio firmato da Biagianti. La reazione c’è e culmina con il pari firmato da Tavares. E’ solo un’illusione perché il Catania dà l’impressione e non solo quella di essere nettamente più forte. La fortuna assiste la squadra di Rigoli che ritrova il vantaggio proprio prima dell’intervallo con Mazzarani. Poi nella ripresa piovono i cartellini gialli e anche quelli rossi. Cinque gli espulsi con il Catanzaro che chiude la partita addirittura in otto uomini. A chiudere il match ci pensa invece Di Grazia che al 68? cala il tris.

Monopoli-Vibonese 0-2 DETTAGLI QUI
La Vibonese rompe il digiuno anche in trasferta e torna a vincere lontano dal "Luigi Razza" otto mesi dopo l'ultima volta. Al "Veneziani" di Monopoli i rossoblù ottengono la loro prima vittoria esterna in Lega Pro con le reti di Cogliati e Leonetti. Gol piazzati in apertura di partita e nel finale, in pieno recupero con gli avversari protesi in avanti alla ricerca del pareggio. Alla vigilia si temeva molto il contropiede del Monopoli, ma alla fine è stata la Vibonese a colpire con le sue ripartenze e ad infliggere al Monopoli, rivelazione del torneo, la terza sconfitta casalinga in campionato. Per i rossoblù si tratta invece del terzo risultato utile consecutivo, la migliore striscia positiva stagionale. E stavolta la Vibonese è tornata a segnare anche in trasferta. Non con Saraniti, ma con gli altri due attaccanti, entrambi al primo centro in campionato: Cogliati che ha aperto le marcature per poi lasciare (per infortunio) il palcoscenico a Leonetti che ha raddoppiato al 92' chiudendo le danze e regalando alla Vibonese tre punti d'oro.

Paganese-Foggia 1-1
(6' Sarno, 43' Camilleri)
Terzo pareggio consecutivo, a quanto pare il Foggia non sa più vincere: i rossoneri chiudono sull'1-1 in casa della Paganese, un brutto passo falso che rischia di aumentare la forbice con le dirette concorrenti per la promozione. Eppure gli ospiti cominciano nel modo giusto e al 6' sbloccano il risultato grazie a un'azione personale di Sarno, il quale la mette in rete con un velenoso sinistro: la Paganese, tuttavia, gioca senza timori reverenziali e dopo aver sfiorato il pari con Herrera e Cicerelli impatta con Camilleri (tap-in vincente dopo che la punizione di Cicerelli aveva colpito la traversa). Il Foggia, tuttavia, potrebbe tornare in vantaggio nella ripresa quando Sarno si conquista un rigore: Letizia va sul dischetto, ma si fa ipnotizzare da Marruocco.

Messina-Fidelis Andria 1-1
(22' Cruz, 64' Pozzebon)
Pareggio allo stadio San Filippo tra Messina e Fidelis Andria: un risultato che consente alle due squadre di muovere la classifica (per entrambe di tratta del terzo pareggio consecutivo). Sono i pugliesi a prendere l'iniziativa e a portarsi in vantaggio: al 22' la conclusione di Annoni diventa un assist per Cruz, che controlla e insacca. Gli ospiti insistono e sprecano diverse opportunità per raddoppiare, ma nel secondo tempo esce il Messina e il pareggio arriva al 64' con un rigore di Pozzebon (concesso per fallo di Annoni su De Vito). I peloritani rischiano addirittura di conquistare l'intera posta in palio, ma la conclusione di Madonia si stampa sul legno: alla fine il pareggio accontenta tutti.

Ore 18.30 

Casertana-Juve Stabia 1-1
(24' Corado, 77' Mastalli)
Pareggio d'oro per la Juve Stabia, su uno dei campi più difficili della Lega Pro: le veste strappano un ottimo 1-1 contro la Casertana e mantengono il comando della classifica. Il derby campano mantiene le promesse, già all'8' Izzillo segna ma la terna annulla per fuorigioco: le due squadre si affrontano a visto aperto e al 24' i falchetti di casa sbloccano il risultato con un perfetto colpo di testa di Corado. Gli stabiesi non hanno vita facile, ma quando al 60' i locali rimangono in dieci a causa dell'espulsione di Carriero cambia tutto: le vespe aumentano i ritmi e al 77' si rimettono in carreggiata con una potente conclusione di Mastalli. La Juve Stabia si ferma dopo quattro affermazioni di fila, mentre la Casertana rimanda nuovamente l'appuntamento con la vittoria interna (che manca da due mesi).

Ore 20.30

Lecce-Cosenza 1-1

(32' Statella, 65' Mancosu)
Alla fine, chi ride, è solo la Juve Stabia: perché pure il Lecce non va oltre il pareggio, la sfida del Via del Mare contro il Cosenza si chiude sull'1-1 e ai salentini rimane la consapevolezza di aver gettato via una ghiotta occasione per ridurre il distacco dalla capolista. Terzo X di fila per i giallorossi, mentre i lupi della Sila tornano a respirare dopo tre scivoloni consecutivi: i calabresi sono bravissimi ad addormentare la partita e a chiudere ogni varco, mister Roselli prepara splendidamente il match dal punto di vista tattico. Sono proprio loro a passare in vantaggio al 32' con una conclusione chirurgica di Statella, su imbucata di Mungo: i padroni di casa hanno la museruola e riescono a pareggiare solo nella ripresa, con un gioiello di Mancosu (destro a giro da quasi trenta metri).

Matera-Unicusano Fondi 0-0
Una chance sprecata: il Matera aveva l'occasione giusta per per mettere un po' di pepe sulla classifica (ed avvicinarsi alla capolista Juve Stabia), ma contro un buon Unicusano Fondi non va oltre uno sbiadito 0-0. I lucani hanno le polveri bagnate e vanno in bianco per la seconda volta consecutiva, dopo lo 0-0 ottenuto a Messina: la truppa laziale gioca un match di grande intelligenza, spegne le bocche da fuoco di mister Auteri e torna a casa con l'ennesimo risultato utile della stagione (la squadra di Pochesci non perde da ben cinque turni). Poche, pochissime le emozioni al XXI Settembre: qualche fiammata qua e là, il Matera spinge timidamente (chance per Sartore nel primo tempo) ma il match scorre via senza grandi scosse: nemmeno i cambi portano ad una svolta.

Lunedì (ore 20.45)

Taranto-Virtus Francavilla 2-3

CLASSIFICA: Juve Stabia 29, Matera, Lecce e Foggia 26, Cosenza 20, Monopoli 19, Francavilla 18, Fondi e Casertana 17, Catania e Andria 15, Paganese e Siracusa 14, Messina, Vibonese e Akragas 13, Taranto e Reggina 11, Melfi 10, Catanzaro 9.