Il ministro in lacrime: "Chiedo scusa a mia moglie e a Meloni"
Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, in un’intervista al TG1, ha affrontato pubblicamente la sua relazione con la dottoressa Boccia, spiegando come questo legame personale abbia influito sulla sua decisione di revocare l'incarico di quest'ultima. Sangiuliano ha sottolineato che, nonostante la natura affettiva della relazione, non ha mai utilizzato fondi pubblici per finanziare viaggi o spese legate a Boccia, fornendo anche prove al direttore del TG1, Gian Marco Chiocci, a cui ha dato accesso al suo cellulare e ai propri dati bancari.
Il ministro ha spiegato che la nomina di Boccia a consigliera per i Grandi Eventi, inizialmente a titolo gratuito, è stata ritirata per evitare un possibile conflitto di interessi, sia di natura personale che legata alle attività professionali della dottoressa. La procedura per la sua nomina, infatti, non è stata mai completata. Sangiuliano ha anche ammesso di aver ricevuto pressioni da sua moglie affinché interrompesse ogni rapporto con Boccia, il che potrebbe spiegare una telefonata ricevuta da quest'ultima, attribuita a una voce femminile.
"Avevamo una relazione, anche per questo ho revocato l'incarico. Ma non ho mai speso soldi pubblici per la dottoressa Boccia. Non sono ricattabile. - ha detto al Tg1 - Ho presentato le mie dimissioni alla premier Meloni, che le ha respinte. La prima persona a cui devo chiedere scusa è mia moglie, persona eccezionale - ha aggiunto Sangiuliano, commosso - poi chiedo scusa alla premier per l'imbarazzo che ho causato e ai miei collaboratori. Alla premier ho assicurato che questa è una vicenda di gossip".
