La Cassazione ha confermato il sequestro di oltre 200mila euro nei confronti dell'ex parlamentare Pino Galati. Rigettato il ricorso presentato all'ex presidente della Fondazione Calabresi nel mondo coinvolto in un'inchiesta condotta dalla Procura di Catanzaro.

Secondo i giudici della Suprema corte, Galati non aveva diritto ad alcuna forma di remunerazione per l'attività svolta a favore di Calabresi nel mondo e avrebbe ricevuto i soldi dall'ente in house della Regione Calabria in modo indebito non rispettando lo Statuto della Fondazione. Nell'inchiesta l'ex parlamentare deve rispondere dei reati di abuso d'ufficio, falso ideologico e peculato unitamente al dirigente regionale Giuseppe Antonio Bianco e alla collaboratrice Mariangela Cairo.