Anche in questo caso saranno ben 130 i minori non accompagnati da sistemare sul territorio. Gli altri verranno, invece, dirottati nelle strutture indicate dal Viminale

Le strutture di accoglienza scoppiano. Crescono i casi di fuga anticipata. I baby profughi sono sempre meno facili da controllare e gestire. Mentre l'ondata degli sbarchi prosegue, a ritmo incalzante. Oggi il quinto sbarco della stagione: alle 8 arriveranno altri 426 disperati da varie nazionalità, dei quali 266 uomini, 29 donne, 130 minori non accompagnati.

Le operazioni. Dopo le consuete procedure di screening sanitario e di identificazione che si stanno tenendo rispettivamente sul molo Bengasi e nel capannone del Consorzio industriale di Porto Salvo, i minori non accompagnati verranno temporaneamente allocati nel Palazzetto dello sport di Vibo Marina, in attesa di essere destinati nelle strutture accreditate. Questo quanto stabilito nel corso della riunione operativa tenutasi ieri pomeriggio nella sede della Capitaneria di Porto.

I Servizi sociali. Ad occuparsi dei minori saranno i Servizi sociali del Comune di Vibo Valentia. E non mancano le difficoltà dal momento che i posti autorizzati sono praticamente esauriti. Nel corso dell’ultimo sbarco, infatti, l’associazione Monteleone si prese cura di 180 minori, destinati in tre hotel di Briatico, mentre una ventina di donne finirono in un bed and breakfast di Paravati.

Il piano di ripartizione. Tutti i maggiorenni, invece, saranno condotti fuori dalla nostra regione secondo il piano di ripartizione previsto dal Viminale. Alle operazioni di sbarco coordinate da Prefettura e Questura, collaborano il Comune, le associazioni, l’Asp, i Vigili del fuoco e le forze dell’ordine.