La quinta sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose contestato a Francesco Mesiano, detto Franco, 47 anni di Mileto.

La Suprema Corte ha quindi accolto il ricordo presentato dagli avvocati Michelangelo Miceli e Francesco Calabrese. Disposto quindi un nuovo giudizio davanti ad una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Catanzaro chiamato a pronunciarsi sul punto. Si tratta dell'ennesimo annullamento con rinvio da parte della Cassazione nell’ambito dell’inchiesta scaturita dall’operazione “Miletos” che ha ricostruito una serie di omicidi commessi nell’estate del 2013 a Mileto.

La contestazione sulla quale si è espressa la Cassazione riguarda quello che a giudizio degli inquirenti sarebbe il movente degli omicidi, ovvero la tentata estorsione ai danni del supermercato con sede a Santa Domenica di Ricadi gestito dai Corigliano. La mancata adesione da parte di Angelo Corigliano ai propositi estorsivi di Mesiano avrebbe portato – secondo l’accusa – al suo omicidio, avvenuto in pieno centro abitato a Mileto il 20 agosto del 2013.