Pizzo, salvata una Caretta caretta: era intrappolata nel nylon e con un amo in gola
Provvidenziale l'intervento di un cittadino e del WWF: la giovane tartaruga è stata liberata e trasferita d’urgenza al Centro Recupero di Montepaone
Un raggio di speranza per la fauna marina del litorale vibonese. Grazie alla prontezza e alla sensibilità di Tonino Schiavone, un cittadino di Pizzo, una giovane tartaruga Caretta caretta è stata sottratta a una morte quasi certa dopo essere rimasta intrappolata in una trappola di plastica e attrezzi da pesca.
L'esemplare, un giovane esemplare con un carapace di circa 30 centimetri, è stato individuato sulla spiaggia mentre si trovava in condizioni critiche: era capovolto sulla sabbia, con un cappio di nylon stretto attorno a una pinna anteriore collegato a un pezzo di canna che ne bloccava ogni movimento.
Subito dopo l'avvistamento, Schiavone ha allertato il naturalista del WWF Pino Paolillo, che ha immediatamente attivato il protocollo di soccorso coinvolgendo la Guardia Costiera. Sul posto, nei pressi del Camping Napeto, sono intervenuti il comandante Giuseppe Francolino e i militari della Capitaneria di Porto di Vibo Marina.
Mentre Schiavone vigilava sull'animale per proteggerlo, i soccorritori hanno rimosso il pericoloso cappio di nylon. Durante le prime operazioni di pulizia, è emerso un dettaglio ancora più preoccupante: un filo da pesca fuoriusciva dalla bocca della tartaruga, segnale inequivocabile della presenza di un amo conficcato nelle vie digestive, una delle principali cause di mortalità per questa specie.
Sotto il coordinamento del WWF Vibo Valentia – Vallata dello Stilaro e con il supporto della dottoressa Anna Caruso del Servizio Veterinario vibonese, la piccola Caretta caretta è stata trasportata presso la Capitaneria di Porto. Da lì, è stata trasferita d’urgenza al Centro Recupero Tartarughe Marine di Montepaone, dove gli specialisti sottoporranno l'animale a esami radiografici per individuare l'esatta posizione dell'amo e procedere con le cure necessarie al suo recupero.
