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La partecipazione registrata all'assemblea pubblica contro il progetto del mega impianto fotovoltaico previsto nella Piana degli Scrisi rafforza la mobilitazione del mondo agricolo. È quanto sostiene Cia-Agricoltori Italiani, che esprime soddisfazione per l'esito dell'incontro svoltosi a Maierato e rilancia l'appello alle istituzioni affinché venga tutelato il territorio.

Secondo l'organizzazione, la presenza di numerosi agricoltori, cittadini, giovani, amministratori locali e rappresentanti del mondo economico testimonia una crescente attenzione verso il futuro dell'area e della sua vocazione produttiva.

"La massiccia partecipazione all'assemblea conferma che i nostri agricoltori e le comunità locali non sono soli. Sta maturando una forte consapevolezza rispetto al rischio di vedere progressivamente sacrificata la vocazione agricola del territorio a favore di interventi che consumano suolo fertile e mettono in discussione il futuro delle aziende", sottolinea la Cia.

All'iniziativa hanno preso parte il presidente provinciale Salvatore Borruto, il vicepresidente Nicola Monteleone e il direttore Domenico Gattuso, che hanno ribadito la posizione dell'associazione sul tema della transizione energetica.

"Siamo favorevoli allo sviluppo delle energie rinnovabili, che rappresentano un obiettivo strategico e condiviso. Tuttavia la transizione ecologica non può avvenire a scapito dei terreni agricoli produttivi, dell'agroalimentare di qualità e del paesaggio rurale", affermano i rappresentanti della Cia.

Per l'organizzazione agricola, la Piana degli Scrisi costituisce un'area di particolare valore per l'economia del comprensorio vibonese.

"Questa zona rappresenta una risorsa fondamentale per la produzione agricola e per l'equilibrio socio-economico del territorio. Difendere l'agricoltura significa garantire la sovranità alimentare, contrastare il dissesto idrogeologico e preservare le tradizioni produttive della Calabria", evidenzia l'associazione.

La proposta avanzata dalla Cia è quella di indirizzare gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili verso siti alternativi.

"Gli impianti fotovoltaici devono essere realizzati prioritariamente su aree degradate, tetti di capannoni e zone industriali dismesse, lasciando la terra fertile a chi la coltiva ogni giorno con lavoro e sacrificio", sostengono i dirigenti.

L'associazione considera l'assemblea di Maierato un passaggio significativo nel percorso di mobilitazione avviato nelle ultime settimane.

"L'ampia partecipazione dimostra che l'alleanza tra agricoltori, cittadini e istituzioni locali rappresenta un presidio fondamentale a tutela del patrimonio rurale. Per questo continueremo a incalzare la Regione Calabria affinché assuma iniziative concrete a difesa del territorio e del patrimonio agricolo e culturale calabrese", conclude la Cia.