Ha intascato la pensione di invalidità per quasi dieci anni perchè cieco e con essa l'indennità di accompagnamento, ma guidava l'autovettura, passeggiava per strada e si girava anche a guardare chi le passasse accanto. L'uomo, un catanzarese di 48 anni,  si recava anche in una profumeria ove controllava i prodotti sugli scaffali, consultava la rubrica del proprio smartphone. E’ quanto hanno accertato i Carabinieri della Stazione di Catanzaro Lido che, nell’ambito di una minuziosa attività investigativa, condotta attraverso riscontri documentali e prolungati servizi di osservazione e pedinamento, hanno monitorato gli spostamenti e le occupazioni dell’uomo, poi compiutamente identificato durante un controllo alla circolazione stradale, proprio mentre conduceva l’autovettura intestata alla moglie.

In quella circostanza, - si legge in un comunicato dei Carabinieri in cui viene ricostruita la vicenda - consapevole della sua condizione di finto cieco e per evitare di essere scoperto, fornisce agli operanti generalità false, asserendo di aver dimenticato a casa la carta d’identità e la patente di guida. Incalzato dai militari che gli chiedono di esibire i documenti, non può far altro che fornire le reali generalità ed esibire i documenti richiesti reperiti presso la sua abitazione.

Senza disvelare l’attività in corso, i carabinieri, oltre a denunciarlo il il reato di false dichiarazioni sull’identità personale, redigono un verbale di contestazione per violazione del Codice della Strada - tra cui quella di aver guidato con una patente scaduta dal 2010 - e il falso cieco, senza alcuna difficoltà, sottoscrive il verbale e va via, credendo di averla fatta franca.