La requisitoria della Dda di Reggio Calabria nel processo "Ultima Spiaggia" che si sta celebrando in abbreviato contro una della più temute consorterie criminali

Richieste di pena per oltre 600 anni di reclusione sono state chieste dai pm della Dda di Reggio Calabria, Antonella Crisafulli e Antonio De Bernardo nei confronti di 53 imputati coinvolti nel processo in abbreviato nato dall'operazione denominata "Ultima Spiaggia" contro il clan Paviglianiti di San Lorenzo e Bagaladi e scattata nel dicembre 2014.

Settimo Paviglianiti

Queste le richieste di condanna: Angelo Paviglianiti, Settimo Paviglianiti (in foto a sinistra), Angelo Falco, Domenico Favasuli, (cl. '75), Giovanni Iacopino, Luca Bruno Cannizzaro (cognato di Settimo Paviglianiti) e Carmelo Pangallo,  20 anni di reclusione a testa. Giuseppe Scalia, Davide Iacopino, Vincenzo Abenavoli, Giuseppe Liuzzo, Giuseppe Maesano, Maurizio Bruciafreddo, Pasquale Minotolo, Antonio Esposito, Bruno Gattuso, 10 anni ciascuno. Dodici anni di carcere sono stati chiesti per Carmelo Borrello, Antonio Cannizzaro, Giovanna Cannizzaro, Carmelo Iacopino, Francesco Leone, Andrea Russo, Ettore Buonocore, Giovanni Spartico. 

Saverio Paviglianiti

Giovanni Gattuso, 18 anni; Salvatore Scuderi, 15 anni e mesi; Rocco Maesano, 14 anni; Giuseppe Mangiola, 6 anni;  Lorenzo Marino, 16 anni; Giuseppe Muscianisi 6 anni; Mario Nucera, 16 anni; Antonino Pannuti, 14 anni; Giovanna Paviglianiti e Natale Paviglianiti, 16 anni; Saverio Paviglianiti; Sonia Paviglianiti, 6 anni; Antonio Russo, 14 anni; Bruno Russo, 14 anni; Carmela Scaramozzino, 6 anni; Giuseppe Ambrogio anni 1; Giovanna Spizzica, 6 anni; Antonino Giordano 9 anni e 4 mesi di reclusione. Qualid Hallal e Antonino Maesano, 11 anni e 4 mesi; Paolo Minutolo, 8 anni e 8 mesi; Gennaro Pennestrì, 2 anni di reclusione; Demetrio Romeo, 9 anni e 4 mesi; Leandro Romeno, 10 anni e 8 mesi; Abderrazzak, 14 anni; Antonino Gattuso, 8 anni; Giuseppe Gligora, 4 anni; 8 anni Leo Morabito.

Le richieste di assoluzione interessano: Adriano Ferrara Valentino, Domenico Favasuli (cl. '90) e Bruno Staiti. (red 2)