Utilizzo dei fondi europei, la Calabria in controtendenza rispetto al passato
«Oggi ho incontrato il presidente della Regione Calabria e i tecnici regionali, così come ho già fatto in Sicilia e come farò nelle altre Regioni del Sud nelle prossime settimane, per verificare l’attuazione della spesa per i fondi europei, perché alla fine di quest’anno abbiamo una scadenza importante sulla rendicontazione. Alcune di queste regioni sono in ritardo sui tempi. In Calabria ho trovato, invece, una situazione migliore». Lo ha detto a Catanzaro il ministro per il Sud Barbara Lezzi al termine di una riunione sull'utilizzo dei fondi europei.
Fondi europei. «Il grado di raggiungimento del target di spesa dei fondi europei, fissato al 31 dicembre 2018 - ha aggiunto il ministro Lezzi - non è, per la Calabria, difficile da raggiungere, così come per altre regioni per le quali c'è il rischio concreto di disimpegno. Certo, non bisogna abbassare la guardia ma si può stare un po' più tranquilli. La Calabria, così come tutto il Sud, ha bisogno che la quota ordinaria di investimenti, che attualmente è inferiore al 29%, arrivi al 34%, ovvero alla quota di ripartizione corretta in base alla popolazione».
La soddisfazione di Oliverio. Soddisfazione per le parole del ministro è stata espressa dal governatore Mario Oliverio: «La Regione, come lo stesso ministro ha avuto modo di constatare, è avanti e segna un passo soddisfacente frutto del lavoro fatto in questi anni per invertire un trend che ha segnato le precedenti programmazioni. Abbiamo realizzato risultati importanti e puntiamo a conseguire gli obiettivi di performance previsti per fine anno. E' stato un incontro - ha aggiunto Oliverio - che ci ha consentito uno scambio proficuo in relazione sia alle procedure e all’andamento della spesa, sia alle politiche necessarie ad evitare che questa programmazione sia sostitutiva di quella ordinaria. Ho avuto modo di evidenziare al ministro che è necessario partire dalla prossima legge di stabilità per rafforzare gli strumenti di intervento nel Mezzogiorno allo scopo di recuperare un gap ma, soprattutto, di evitare che ci sia uno squilibrio nell’utilizzazione delle risorse ordinarie».
