"Villa Torano" e il giallo dei tamponi: Santelli e Parente sotto la lente di Report
Luce quantomeno parziale sulle Rsa, le strutture sanitarie per anziani, durante il Coronavirus. Ed inevitabilmente sotto la lente di Report finisce anche la Calabria. Quali gruppi di potere le gestiscono? Parte dalla Liguria la nota trasmissione d'inchiesta in onda questa sera su Rai 3, passa per il Pio Albergo Trivulzio in Lombardia, e Rocca di Papa, nel Lazio, per arrivare anche in Calabria, per l'esattezza a Villa Torano, in provincia di Cosenza.
Le telecamere di report immortalano una delle strutture finite nell'occhio del ciclone che hanno messo non poco imbarazzo alla governatrice della Calabria Jole Santelli, per via dei rapporti esistenti tra quella Rsa e un certo Claudio Parente. Una casa di riposo che registra un record di contagiati, ben 78. "La proprietà -chiarisce la giornalista - fa riferimento ad un ex consigliere regionale che ha contribuito in modo determinante alla vittoria di Jole Santelli che non rispetterebbe le ordinanze della sua Regione".
Le regole. L'ordinanza della Regione imponeva a tutte le strutture di fare i tamponi, ma Villa Torano non li avrebbe fatti. "Poi, improvvisamente, la sera di Pasquetta, sarebbero usciti fuori 200 tamponi". Chi è così potente da ottenere questo? "Claudio Parente -spiegano i giornalisti di Report - ha coordinato la lista della Cdl. "Ha dato un buon apporto - conferma la stessa Jole Santelli -. Non sapevo fosse proprietario di Villa Torano", in mano oggi a Massimo Poggi e alla moglie di Parente. Ad autorizzare il tutto, "il dirigente del Dipartimento della Salute Antonio Belcastro". E la Santelli sbotta. "Se Belcastro ha fatto degli abusi, va verificato. Non l'ho nominato io". Dal canto suo Belcastro rivendica con orgoglio di aver aiutato Villa Torano. "Il fratello è nella struttura politica dell'onorevole Parente". Quest'ultimo dal canto suo chiarisce: "Non c'è un solo atto che possa affermare che io possa avere influito". I dipendenti di Villa Torano, però, non ricordano. "Se qualcuno è morto prima di Pasqua e a Marzo - spiega una donna - non certo di Coronavirus. Parliamo di nonnine".
Conversazione incriminata. Sotto la lente di Report anche la conversazione shock tra un medico 118 e un dipendente di turno a Torano nel corso della quale si suggeriva di fare il tampone al paziente in arrivo per evitare che scoppiasse il contagio nella Rsa. Quella persona è poi deceduta e il sospetto della moglie è forte: "Mio marito è stato il primo caso":
E la domanda sorge spontanea: perchè la Regione ha taciuto su Villa Torano? "Tutto è stato affidato all'Asp -ha replicato Jole Santelli alla cronista - e l'ho fatto per rispetto per il lavoro altrui. Io non devo difendere nessuno.Se il commissario dell'Asp mi dice che ci sono le condizioni per ospitare le persone perchè io devo chiudere?"
Intanto la Procura di Cosenza ha aperto un'indagine con l'accusa di epidemia ed omicidio colposo.
