Shoah, a Vibo una collezione di disegni realizzati dai bambini di Terezín
Molto spesso, quando si parla di campi nazisti, il primo che viene in mente è Auschwitz, ma di campi di concentramento ce n’erano a centinaia, se non di più, e uno di questi era quello di Theresienstadt, meglio noto come ghetto di Terezin.
Situato in Repubblica Ceca a circa 60 km da Praga, ospitava moltissimi bambini in attesa di essere portati nei campi di sterminio, ma non solo: infatti c’erano anche pittori, musicisti e intellettuali a cui veniva concessa la libertà di suonare o addirittura mettere in scena degli spettacoli, seppur di breve durata, ed ecco perché è definito “il campo di concentramento degli artisti”.
Proprio perché l’arte e la cultura davano un barlume di speranza nel lager, gli adulti organizzarono lezioni clandestine di musica, teatro e disegno, attraverso il quale i bambini potevano esprimere emozioni e desideri sotto la guida di un’insegnante, Friedl Dicker Brandeis, che ha raccolto tutti quei disegni, catalogandoli minuziosamente e scrivendo al margine di ogni foglio la data di nascita e di deportazione di ogni bambino (e spesso, purtroppo, anche la data della morte).
Testimonianze forti, che arriveranno a Vibo. Infatti, il liceo scientifico “Berto” ospiterà la mostra itinerante “I disegni dei bambini di Terezin”. L’allestimento, realizzato da Coop Lombardia e distribuito dall’Associazione Figli della Shoah, sarà accolto nei locali dell’istituto vibonese da venerdì 24 novembre a lunedì 4 dicembre 2023. Si tratta di un’occasione culturale per riflettere sugli errori ed orrori dell’Olocausto e sull’importanza di garantire alle nuove generazioni un futuro di pace, lontano dai conflitti che ad oggi continuano a mietere vittime innocenti in diverse parti del mondo.
