È il giorno dell'Epifania, e presso la chiesa Don Bosco dell'Oratorio salesiano di Vibo Valentia si è tenuta la Santa Messa. Ma questa non è la cronaca della celebrazione, bensì la testimonianza della atavica carenza di mezzi e personale sanitari sul territorio. All'uscita una catechista ha fatto una brutta caduta battendo anche la testa, ed immediata è stata la chiamata ai soccorsi. La risposta? La prima ambulanza utile è a Soriano.

Nel frattempo è passata circa un'ora, e gli unici che si sono presentati sono gli agenti della Polizia municipale di Vibo. Anche loro hanno provato a chiamare l'ambulanza ottenendo, però, la medesima risposta. La signora fino alle 12.20 circa si trovava seduta su una sedia di plastica in attesa che qualche medico potesse presentarsi per prestarle le dovute cure, ed era piuttosto scossa per l'accaduto. L'intenzione, visti i ritardi, è stata quella di trasportarla con un mezzo privato presso l'ospedale "Jazzolino", e così è avvenuto dato che il marito della catechista, giunto sul posto, ha provveduto autonomamente a raggiungere il nosocomio.

Ma questa, come detto prima, è la prova di una carenza sanitaria che da tempo attanaglia il Vibonese. Urge intervenire repentinamente per ovviare alle tante criticità, sia legate al primo soccorso che alle strutture. Andando oltre i buoni propositi ed oltre le comunicazioni, spesso già sentite, della politica e delle istituzioni.