IL COMMENTO/ Destra senza un leader, in attesa di Scopelliti
L'ex governatore è pronto a riorganizzare le truppe mentre Forza Italia implode e Jole Santelli non gode più della fiducia di mezzo partito.
di TONINO FORTUNA
Il week end di fuoco per Forza Italia mette a serio rischio la posizione della coordinatrice regionale Jole Santelli. Ed anche se la parlamentare cosentina riuscirà a mangiare il panettone, i fatti di questi giorni difficilmente cadranno nel dimenticatoio. Il partito è ormai spaccato in fazioni. Diviso il gruppo in seno al consiglio regionale, dove qualcuno aspetta ancora di entrare, divisi i maggiorenti fuori dall'assemblea di palazzo “Campanella”. Da una parte Salerno, Morrone, Nicolò e Graziano, dall'altra Tallini, Ferro e soprattutto Roberto Occhiuto. Piccoli eserciti per domare i quali non è mai stata necessaria tanta fatica.
L'intervento. Addirittura ieri, in un pomeriggio di domenica prenatalizio si è reso necessario l'intervento del Cavaliere per gettare acqua sul fuoco dopo che le nomine di Giuseppe Mangialavori a Vibo ( secondo Salerno e compagni imbeccato dalla Santelli) avevano scatenato un vero e proprio putiferio.
Manca un leader. Il problema, però, è un altro. Piaccia o meno, da quando è stato messo ko Giuseppe Scopelliti alla destra calabrese manca un leader. Un “personaggio” capace di stemperare il clima, di incentivare la partecipazione, di analizzare gli eventi negativi, di gonfiare il petto quando necessario sulle piazze, di dare un indirizzo. Lo avvertono in tanti tra i dirigenti e non si esclude che più di qualcuno, Fausto Orsomarso lo ha già fatto aderendo ad Azione Nazionale, prenda presto le distanze dal modus operandi della Santelli per abbracciare il movimento sorto a Roma nelle scorse settimane.
Guai giudiziari. Ovviamente sull'ex governatore che tiene congelata gran parte della squadra che lo sostenne nella precedente esperienza di governo regionale, pende un processo in secondo grado non proprio irrilevante, visto che i giudici del tribunale di Reggio lo hanno condannato in primo grado a sette anni di galera per abuso d'ufficio e falso. Ma questa è un'altra storia che qualora dovesse chiudersi positivamente per l'ex presidente della Regione creerebbe nuove tensioni ed altre rogne dentro un partito che da mesi ormai naviga a vista, dove la tutela di posizioni personali va a discapito della crescita della compagine. Insomma, che sia prima o dopo Natale, col vecchio o col nuovo anno, Berlusconi ha già capito che in Calabria a Forza Italia servirà una guida vera . La difesa d'ufficio di Jole Santelli non va in direzione opposta rispetto a questo processo. Ma è solo un atto d'affetto generoso verso chi gli è stata sempre fedele e vicina. I tavoli romani dei prossimi giorni chiariranno bene anche questo aspetto.
