Lavori nelle scuole di Vibo, ecco dove finiranno gli studenti di Don Bosco, Garibaldi e Murmura
C'è molta apprensione a Vibo Valentia, in attesa che venga avviato il nuovo anno scolastico. I lavori di adeguamento sismico, efficientamento energetico e non solo che interesseranno la sede centrale dell'Istituto comprensivo Don Bosco, la scuola media Garibaldi l'Istituto Murmura-Trentacapilli, terranno gli allievi lontani dalle rispettive aule per tutto il prossimo anno scolastico e non soltanto. Dove saranno ospitati, in quali locali -ammesso che ve ne siano -non è ancora dato saperlo. Anche se ieri un passo in avanti è stato fatto, nell'ambito di una valutazione complessiva che, alla fine, dovrà essere il primo cittadino a fare. Ebbene, il dirigente Domenico Libero Scuglia, segretario generale dell'Ente, alla presenza degli ingegneri Alfredo Santini e Lorena Callisti, ha proceduto all'apertura dei plichi contenenti le offerte dei privati, proprietari degli immobili che potrebbero ospitare le scuole.
Quattro le offerte pervenute, ma solo tre i plichi arrivati nei termini prescritti dalla legge. Uno degli immobili, situato in via Enotrio Pugliese, ha una superficie complessiva di poco inferiore ai mille mq. Il costo richiesto è di 72mila euro di canone annuo; un altro, in via De Francesco, tocca addirittura i 3240 metri quadri e costerebbe 119.50 euro al metro quadrato catastale per quel che attiene all'edificio interno e di 36.25 euro per metro quadrato, per quanto attiene al piazzale esterno. Ed infine un terzo stabile, in via San Domenico Savio e in via Cavour, conta su dimensioni pari a 1780 mq, che costerebbe 157.200 euro (Iva esclusa), oltre che alle spese condominiali pari a 3275 euro annui. Spetterà ora all'amministrazione valutare quale dei tre proprietari ha puntato su un costo del canone più confacente ai prezzi di mercato. Di certo, la cifra che l'Ente andrà ad impegnare, sarà significativa.
Da quanto si apprende, specie per gli studenti dell'Istituto Murmura-Trentacapilli, non è possibile al momento escludere i doppi turni, con alcuni allievi costretti ad andare a scuola nel pomeriggio.
