Avrebbe sparato con un fucile rinvenuto in seguito ad una perquisizione e con una pistola gettata successivamente in un dirupo e ancora non trovata Giuseppe Gualtieri, l'autore del duplice omicidio che ha sconvolto Davoli domenica scorsa. La sua fuga è durata meno di 24 ore perché il presunto assassino è stato rintracciato nelle vicinanze dell'abitazione di un congiunto e condotto dal Comando dell'Arma dei carabinieri dove avrebbe confessato l'omicidio.


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Il movente. Alla presenza del proprio avvocato, il 51enne ha reso una confessione piena dei fatti accaduti, riconducendo l'insano gesto alla non accettazione della nuova relazione sentimentale avviata dalla ex moglie da cui l’uomo era separato legalmente da quasi un anno. La gelosia dunque alla base del duplice omicidio che è costato la vita a Rocco Bava e a Francesca Petrolini. Le sue dichiarazioni hanno permesso di ricostruire la dinamica dell'assassinio scaturito dalla folle gelosia dell'uomo nei confronti della vittima e del suo nuovo compagno. A Gualtieri la Procura ha contestato, quindi, l'omicidio aggravato dalla premeditazione. L'uomo è stato trasferito nel carcere di Siano.