Sanità, il Pd attacca Occhiuto: “Così si svuota il ruolo dell’opposizione”
«Quanto verificatosi durante l’ultima seduta di Consiglio regionale sulle interrogazioni in materia sanitaria testimonia il rispetto da parte del Presidente e Commissario alla sanità Occhiuto sul ruolo e funzioni dell'opposizione». È con tono fortemente critico che il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale interviene per denunciare quello che definisce un modus operandi consolidato della maggioranza di centrodestra, volto a limitare il corretto esercizio delle prerogative della minoranza.
Nel mirino dei consiglieri dem, l’assenza del presidente della Regione e commissario alla sanità Roberto Occhiuto proprio durante la trattazione delle interrogazioni sulla sanità, tema particolarmente delicato per la Calabria. «Nel momento in cui si è arrivati alla discussione delle interrogazioni – spiegano – abbiamo appreso dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso che Occhiuto aveva lasciato Palazzo Campanella. Magari avrà avuto impegni improrogabili, ma allora ci chiediamo perché non si sia scelto di trattare questi punti all’inizio dei lavori».
Secondo il Pd si tratta dell’ennesima prova della scarsa considerazione che il governo regionale riserva al confronto istituzionale. «Quando si ha davvero a cuore una questione, si trovano modalità e tempi per affrontarla con la dovuta attenzione. Invece, ancora una volta, il diritto all’informazione e alla trasparenza viene sacrificato».
I consiglieri dem sottolineano anche il sistematico disatteso rispetto dei tempi previsti dal regolamento per le risposte agli atti ispettivi. «Il Consiglio – rimarcano – non può essere ridotto a teatro di comparse. I consiglieri rappresentano i cittadini, e questi ultimi non possono essere trattati come destinatari di promesse vuote».
Il gruppo del Pd annuncia che porterà formalmente la questione alla prossima Conferenza dei capigruppo, per pretendere il rispetto delle regole e il ripristino di un reale dibattito politico. «Il Consiglio regionale deve tornare ad essere un luogo di confronto autentico, dove maggioranza e opposizione discutano nel merito, con dignità e trasparenza. Chi governa – concludono – non può pensare di eludere il confronto o ignorare le voci critiche. In gioco ci sono i diritti fondamentali dei calabresi, a partire da quello alla salute».
