La finale di Champions League in programma a San Pietroburgo il 28 maggio è stata spostata a Parigi allo Stade de France. Lo ha deciso l'Uefa alla luce dell'invasione Russia in Ucraina.

La Uefa ha annunciato che i club e le nazionali russe e ucraine che gareggiano in competizioni internazionali devono giocare le partite casalinghe in sedi neutrali "fino a nuovo ordine".

La decisione del comitato esecutivo convocato d'urgenza per la guerra in corso.

"E' una decisione giusta e inevitabile". Così Evelina, membro del Board Uefa e del Consiglio Fifa, sullo spostamento della finale Champions da Kiev a Parigi. "Siamo tutti colpiti da questa situazione; la Uefa ha specificato di essere un organismo sportivo, non politico, che però ha una voce che vuole e deve esprimere - aggiunge a margine della presentazione del Festival dell'Economia - Tra l'altro è stato deciso sia per ragioni di sicurezza sia di opportunità di non disputare più partite in Russia e in Ucraina, di nessuna Nazionale e di nessun club".

Il Gran Premio di Russia di Formula 1 non si correrà. La Formula 1 ha comunicato ufficialmente che la gara in programma a Sochi il 25 settembre sarà cancellata dal calendario 2022. La decisione, conseguenza della guerra in Ucraina, arriva dopo un confronto tra i team a Barcellona, dove sono in corso i test pre campionato.

"Ieri sera la Formula 1, la Fia e le squadre - annuncia in una nota il Circus - hanno discusso della posizione del nostro sport e la conclusione è, tenendo conto dell'opinione di tutte le parti interessate, che è impossibile organizzare il Gran Premio in Russia nelle attuali circostanze".