I presunti responsabili, tutti giovani tra i 18 ed i 28 anni, sono stati colti in flagranza di reato. Lo stabile è destinato ad ospitare la caserma dei carabinieri di Rosarno.I Carabinieri di Rosarno, diretti dal sottotenente Alfio Rapisarda, in collaborazione con i militari dell’Aliquota Radiomobile – N.O.R. di Gioia Tauro, nell’ambito di uno specifico servizio di polizia giudiziaria finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori nel territorio di competenza disposto dal Comando della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro, sotto la guida del Tenente Gabriele Lombardo, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato: Roberto Amato, 28 anni; Alessandro Amato, 22 anni, Antonino Pavia, 25 anni, Cosimo Damiano Amato, 26 anni e Nino Berlingiere, 18 anni.  

Il blitz. I cinque giovani sono stati colti nel tentativo di asportare utensili vari da lavoro e carpenteria all’interno di un cantiere edile attivo in un immobile, sito a Rosarno alla Via Matteotti, confiscato alla ‘ndrangheta (Cosca Bellocco) ed attualmente in fase di adeguamento e ristrutturazione, in quanto destinato ad accogliere, nei prossimi mesi, la nuova sede della Tenenza Carabinieri di Rosarno.

Le indagini. I Carabinieri avevano già da qualche giorno attenzionato la piccola banda, composta da soggetti quasi tutti noti alle forze dell’ordine, visti in varie occasione mentre si aggiravano  con atteggiamento sospetto, a bordo di un’autovettura di colore giallo per le vie del centro delle città di Gioia Tauro e Rosarno.  Intensificati i servizi di prevenzione e vigilanza nelle aree più sensibili del territorio della Compagnia di Gioia Tauro, i militari sono riusciti ad assicurarli alla giustizia. Quasi tutti hanno  precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, perché sorpresi a saccheggiare il cantiere posto all’interno di quella che a breve diventerà lo stabile della Tenenza Carabinieri di Rosarno.

Processo per direttissima. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo davanti al Giudice Monocratico presso il Tribunale di Palmi che ha convalidato gli arresti disponendo l’applicazione della misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’operazione ha consentito, per il momento, di assicurare alla giustizia i 5 malviventi, i quali, non si esclude possano essersi già resi autori di simili furti in zona e, sicuramente, in grado di compiere ulteriori e gravi reati ai danni della comunità locale.

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