Lìmen design, l'arte "polimaterica" dell'inclusione sociale
Polimaterico è il progetto che sta portando avanti il Centro studi della città del sole, associazione che si occupa del miglioramento della vita di soggetti svantaggiati
E' l'arte in tutti i sensi. E' la sua rappresentazione in materia. Attraverso l'utilizzo di strumenti, forme e dimensioni diverse. Che sia un quadro, una scultura o altro poco importa. Perché è il risultato quello che conta: il risultato polimaterico. Alla tre giorni organizzata dal Lìmen design e architettura, nel salone del "Valentianum" a Vibo Valentia in tanti si sono cimentati con questa nuova forma d'arte.
Polimaterico. Polimaterico è il progetto che sta portando avanti, da quattro anni a questa parte, il Centro studi della città del sole, associazione culturale con sede ad Altomonte, in provincia di Cosenza, che si occupa della sensibilizzazione e del miglioramento della vita di soggetti svantaggiati e della tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano. “Arte in tutti i sensi” è il titolo del workshop organizzato dal presidente della Cna provinciale Giovanni Cugliari, in cui è stato affrontato il tema dell’accessibilità al patrimonio e, in particolar modo, alle arti contemporanee e al design. Artisti e designer hanno affiancato i disabili che hanno partecipato all’evento, riuscendo, tra uno schizzo e l’altro, a comprendere e “leggere” meglio le loro creazioni. “Ci siamo accorti che l’arte, soprattutto quella contemporanea, non era fruita da un pubblico affetto da disabilità - ha commentato Giuseppe Capparelli, presidente del Centro studi e curatore del progetto - e, per questo, abbiamo voluto creare per loro una sorta di accessibilità su una questione affrontata, finora, solo nell’arte antica e non in quella contemporanea, forse perché più articolata, in quanto, in quest’ultima, vengono utilizzati diversi materiali: industriali, di scarto e altri ancora più complessi. Da qui il nome del progetto: Polimaterico”.
Il laboratorio. Quelle svoltesi al Lìmen design e architettura sono state tre giornate di laboratorio intenso, dove i giovani diversamente abili hanno avuto modo di confrontarsi, progettare e realizzare opere, coadiuvati anche dalle nuove tecnologie, quali scanner e stampanti 3D, esprimendo se stessi e la profondità dei sentimenti che vivono e riscoprendosi, così, ricchi di talento e capacità. “Non è affatto difficile lavorare insieme a loro – ha continuato Capparelli –. La disabilità non è un problema. In essi ho trovato sempre una grande apertura e disponibilità. Siamo noi i diversamente disabili e non loro che possiedono diverse abilità”. Dal canto suo, il presidente della Cna Giovanni Cugliari ha commentato: “Ho fortemente voluto inserire in questa prima edizione del Lìmen Design e architettura il progetto Polimaterico e aprire il mondo del design e dell’artigianato ai soggetti diversamente abili per migliorare, in qualche modo, il loro stile di vita, avvicinarli all’arte e capire quello che loro stessi possono offrire al mondo del design. A breve – ha continuato Cugliari – verrà aperta, nella sede della Cna provinciale, la sezione “Sensibile”, che sarà curata direttamente da loro, in collaborazione con le imprese artigiane. Potranno partecipare a stages formativi, imparare ad usare gli attrezzi del mestiere e fare nuove esperienze lavorative. In realtà, credo che siano queste persone a impartire importanti insegnamenti, come la sensibilità e il senso della bellezza”.
