Leggi funerarie, il Cosfit segnala la probabilità di "equivoche" promesse elettorali
Si torna a discutere delle regole in materia funebre in Calabria, soprattutto in merito alla Legge regionale 48/2019 "Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria". A sollevare il dibattito è Rocco Caliò, presidente del comitato spontaneo imprese funebri Calabria (Cosfit), che segnala come la questione, con ogni probabilità, "sia stata oggetto di 'scambi elettorali' all' ultima tornata regionale"
"Pensavamo che ormai la Calabria, o meglio alcuni 'impresari' funebri, se così possiamo definirli, avessero accettato le regole della civile convivenza, del rispetto, della moralità e della dignità di fare impresa, ma a quanto pare é tutto inutile: i calabresi (non tutti, questo é da intendersi) le regole e le leggi non le digeriscono proprio - tuona Caliò -. Purtroppo il nostro comitato e le altre associazioni di settore apprendono dopo queste elezioni regionali che, sotto sotto il silenzio del voto, alcuni candidati di cui non siamo a conoscenza di nomi e cognomi, abbiano promesso, in caso di loro vittoria, l'abrogazione del testo 48/2019 sulla disciplina del settore Funebre ( come già successo, in una sera di aprile del 2019 quando, senza spiegazioni, alcune il testo 22/2018 é stato abrogato, per poi giustificarsi con l impugnativa del consiglio dei ministri, ma che a 7 giorni dall' udienza della Corte Costituzionale, la regione Calabria, non ha avuto il coraggio di affrontare e presentarsi per difendere quel testo con l avvocato della nostra regione pagato con le nostre tasse)".
"Ciò premesso - annuncia - provvederò a sporgere regolare denuncia contro ignoti presso la procura di Catanzaro, su quanto circola nell' ambiente funebre, evidenziando alla Procura il perché questa legge non vogliono alcuni farla persistere, il perché si preme tanto per abrogarla e il come si agisce per tutto ciò. Siamo pronti a tornare davanti il Consiglio regionale con i carri funebri e questa volta bloccare la città, e non solo: chiederemo risarcimento alla regione per i danni che potrebbe provocare un eventuale abrogazione, migliaia di soldi spesi non solo per i requisiti di impresa ma per le strutture realizzate. Invitiamo pertanto - prosegue - il futuro presidente della nostra regione a prestare attenzione alle proposte abrogativo nascoste contro questa legge, a chiedere ad eventuali proponenti che interessi hanno ad abrogare una legge di tale importanza e soprattutto al futuro Consiglio Regionale di non cadere in trabocchetti fatti ad hoc per mantenere promesse pre elettorali"
"Noi denunceremo ogni misfatto - conclude - i nostri occhi sono puntati su eventuali, e speriamo inattuabili, operazioni di giochi politici e mantenimento di promesse, da noi si dice che non muove foglia se non tira vento, ma confidiamo nella moralità, trasparenza e onestà dei nostri Consiglieri e del nostro nuovo Presidente al quale auspichiamo buon lavoro".
