Vibo, il rimpasto di Elio Costa e i mal di pancia della maggioranza
Dura nota del consigliere comunale Franco Tedesco sui cambi all'interno dell'esecutivo. Annunciato il voto contrario: "Spendiamo altri 40 mila euro per cosa?"
"40 mila euro di spese in più all’anno per cosa? Per alimentare nuovamente il businness dell’immigrazione? Non sarebbe statomeglio destinarli per sistemare una parte delle numerose criticità che attanagliano Vibo? Il decoro, il verde pubblico, i servizi delle scuole elementari, le strade: sono queste le priorità". Non usa giri di parole Franco Tedesco che critica apertamente e senza peli sulla lingua le scelte effettuate dal sindaco Elio Costa. Nel mirino del consigliere comunale di maggioranza c'è il decimo assessorato, quello all'immigrazione. "C’è un aspetto chiaro - afferma - che emerge dalle ultime mosse relative all’esecutivo: stiamo affondando, altro che la Città che vorrei, ma si pensa comunque a mantenere le poltrone, alle quali in molti hanno dimostrato di essere attaccati. Il Comune è in dissesto, non ci sono soldi, ma si pensa ad aggiungere un assessore in giunta, che inoltre comporta la modifica dello statuto comunale. Tutto ciò per consentire di raggiungere un numero di assessori, 10, pari a quello del Comune di Torino. Una modifica per mantenere lo stesso numero di assessori quasi al pari di megalopoli come Roma e Milano".
Sindaco "ostaggio". Per Tedesco il progetto del sindaco Elio Costa doveva dare sicurezza e attenzione ai vibonesi, ma così facendo lo stesso primo cittadino dimostra di continuare ad essere ostaggio di certe strategie. "L’assessorato all’Immigrazione ritengo non fosse una priorità - aggiunge - ma forse qualcuno vuole cavalcare l’onda in vista dell’arrivo di fondi per la creazione dello Sprar. Milioni di euro in arrivo e centinaia di nuovi immigrati che si andranno ad aggiungere a quelli già presenti sul territorio. Non credo fosse necessario un assessorato, piuttosto sarebbe stato consigliabile ricorrere al tanto sbandierato consigliere delegato, che non avrebbe fatto spendere nulla al Comune. Discussioni su discussioni per istituirlo, ma mai sfruttato. Ed invece, in questo caso sarebbe stato utile per gestire o contribuire alla regolamentazione della macchina dell’accoglienza".
Voto contrario. Mosse che a giudizio di Tedesco non fanno altro che generare diffidenza verso il "Palazzo". "Non resta - annuncia - che optare per una scelta drastica e chiara. Sono pronto a votare contro qualunque proposta in consiglio comunale avanzata dalla maggioranza, per coerenza e per il bene che voglio alla mia città".
