Si è tenuta oggi l'udienza preliminare nell'ambito dell'inchiesta denominata Alibante che ha portato all'emissione di 19 misure cautelari da parte della Dda di Catanzaro con l'accusa a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione, estorsione, consumata e tentata, intestazione fittizia di beni, rivelazione di segreti d’ufficio e turbativa d’asta. Reati che si sarebbero consumati lungo il comuni del litorale tirrenico e in particolare nei comuni di Lamezia Terme, Nocera Terinese, Falerna e Conflenti, oltre che nelle città di Aosta, Arezzo e Cosenza e che avrebbero visto al centro l'azione della cosca Bagalà.

Nel corso dell'udienza che si è svolta oggi a Catanzaro, il giudice del Tribunale Alfredo Ferraro ha stabilito che in 29 andranno a giudizio e per loro l'udienza con cui avrà inizio il dibattimento si terrà il prossimo 8 luglio alle 10 a Lamezia Terme.

Le indagini, che avevano portato all'operazione nel maggio del 2021, erano state avviate a seguito delle denunce presentate da imprenditori lametini circa estorsioni poste in essere da appartenenti alla cosca “Bagalà”, operante sulla zona costiera compresa tra i comuni di Nocera Terinese e Falerna. Tra le conseguenze dell'indagine anche il commissariamento del Comune di Nocera Terinese.

Nomi

Carmelo Bagalà

Domenico Aragona

Ferdinando Aragona

Francesca Bagalà

Maria Rita Bagalà

Emilio Barletta

Peppino Calidonna

Francesco Cardamone

Renzo Cardamone

Antonio Cario

Alfredo Carnevale

Giovanni Costanzo

Vincenzo Dattilo

Francesco Antonio De Biase

Luigi Ferlaino

Raffaele Gallo

Antonio Gedeone

Umberto Gedeone

Andrea Gino Giunti

Roberto Isabella

Giovanni Eugenio Macchione

Vittorio Macchione

Antonio Rosario Mastroianni

Vittorio Palermo

Eros Pascuzzo

Benito Provenzano

Alessandro Rubino

Antonio Pietro Stranges

Maria Rosaria Virardi