E' stata fissata per il prossimo 22 giugno alle 10 l'udienza in Corte di Cassazione per esaminare il ricorso proposto dalle difese degli imputati nell'ambito del processo Black Money contro la sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro, risalente al 12 novembre 2019.

Dinanzi ai giudici si presenteranno Pantaleone Mancuso, alias Scarpuni, 60 anni, Giovanni Mancuso, 79 anni, Antonio Mancuso, 82 anni, tutti di Limbadi, Gaetano Muscia, 56 anni, Antonio Prestia, 53 anni, Agostino Papaianni, 59 anni. Il collegio difensivo è costituito da Giuseppe Di Renzo, Francesco Calabrese, Maurizio Nucci, Maria Claudia Conidi, Francesco Sabatino, Michelangelo Miceli, Giuseppe Lavigna, Vincenzo Maiello, Salvatore Staiano, Giovanna Fronte.

La sentenza di Appello era stata la seguente: Giovanni Mancuso (cl. ‘41) di Limbadi, 9 anni; Agostino Papaianni (cl. ‘51) di Coccorino, 7 anni ed 8 mesi; Antonio Mancuso (cl.‘38), 5 anni; Pantaleone Mancuso (cl.’61), detto “Scarpuni”, assolto. Giuseppe Mancuso (cl. ’77), prescrizione; Leonardo Cuppari (cl.’74), di Ricadi, assolto per non aver commesso il fatto sia dall’accusa di associazione mafiosa sia da quella di tentata estorsione ai danni del proprietario del “Punto Spesa” di Ricadi di Antonio Stagno; Antonino Castagna (cl. ’50) di Ionadi, imprenditore, non doversi procedere; Gaetano Muscia (cl. ’64) di Tropea, 7 anni di reclusione per usura ed estorsione.