Non conosce limiti il percorso di Angelica Mazza, la studentessa del liceo classico Michele Morelli di Vibo che, dopo aver brillantemente superato la selezione provinciale, vincendo una borsa di studio da 500 euro, ha ottenuto il primo premio, e dunque, una ulteriore borsa da mille euro, nell'ambito del concorso indetto dall'Anpit, l'associazione nazionale per il turismo, dal titolo "CambiaMenti", che prevedeva la realizzazione di un saggio sul tema dell'intelligenza artificiale.

Il riconoscimento è stato assegnato, tra gli applausi scroscianti degli studenti e dei docenti dell'istituto, a cominciare dalle docenti che hanno seguito da vicino il percorso dell'allieva prodigio, nella suggestiva cornice dell'Aula magna del liceo Morelli, alla presenza del dirigente scolastico Raffaele Suppa e dei massimi rappresentanti dell'Associazione, a cominciare dal presidente regionale Francesco Catanese.

Nel corso della partecipatissima cerimonia, sono state sviscerate le questioni che hanno indotto l'associazione a mettere in campo il concorso. Puntuale pure l'analisi dell'elaborato prodotto da Angelica Mazza,  valutato da esperti del settore e docenti universitari. In primis, la necessità di scommettere sui giovani e di comprendere al meglio il loro rapporto con le nuove tecnologie, in un mondo quello dell'intelligenza artificiale, che sta decisamente prendendo il sopravvento. L'occasione è stata utile, inoltre, per riaffermare la priorità dello sviluppo turistico sul territorio vibonese, da coniugare, chiaramente, con la necessità di dotare il territorio delle infrastrutture adeguate a favorire l'arrivo dei visitatori nelle strutture ricettive.

Il presidente dell'Anpit non ha esitato, poi, a dipanare dati e spiegare processi che devono attivarsi per lo sviluppo del terziario soffermandosi sul ruolo dei giovani ed incitando gli studenti a provarci sempre e a farlo sul proprio territorio che ha bisogno di energie fresche e di eccellenze che, purtroppo, lasciano sempre troppo presto questa terra.  Catanese, inoltre, ha sottolineato le ragioni di una borsa di studio che, al di là dei suoi contenuti, non vuole prescindere dall'importanza della cultura e della formazione umanistica, a testimonianza del fatto che classicità e sviluppo delle tecnologie vadano di pari passo.

La mattinata è stata contraddistinta anche dalle parole piene di emozione della studentessa che ha voluto in primis esprimere riconoscimento ai propri docenti, per avergli consentito di sviluppare adeguatamente quelle conoscenze necessarie per muoversi con disinvoltura in una prova complessa.

Appuntamento, a questo punto, con il gran finale nazionale, che vedrà l'assegnazione della Borsa di studio nazionale, del valore di 5mila euro. L'esito è atteso per le prime settimane di maggio.