Tra i posti più belli dove passare l’estate, la Costa degli Dei, offre al turista una proposta completa che va oltre le straordinarie bellezze naturali potendo coniugare storia, tradizioni, enogastronomia, bellezza paesaggistiche ed architettoniche; in una parola, elementi identitari che rappresentano un unicum eccezionale ed un’occasione irripetibile per chi vuole portare con sé un ricordo che rimane indelebile nella memoria. E se la Costa degli Dei è il luogo principale, il suo punto di riferimento non può che essere Tropea. Una premessa utile per capire l’importanza dell’appuntamento in programma venerdì 4 agosto nelle sale di Palazzo Santa Chiara alle ore 18.00 a Tropea. L’argomento è, non a caso, “Memoria e Identità: ieri a difesa del territorio, oggi a difesa della cultura”. Lo spunto per una riflessione di tale levatura è offerta dall’opportunità di poter vedere di persona lo straordinario Codice Romano Carratelli, che rimarrà in mostra fino al 30 settembre.

Non c’è dubbio che si tratti di un documento di enorme valore, uno dei grandi tesori della storia della Calabria. Un documento unico e di alto pregio, un gioiello iconografico che permette di scoprire dettagli, caratteristiche, storia della pianificazione territoriale della Calabria Ultra nel XVI secolo. Un manoscritto acquarellato originale che mostra gli insediamenti militari costieri nella Calabria del ‘500.
Scoperto e portato alla luce da Domenico Romano Carratelli, bibliofilo e collezionista, politico di grandi doti che fu pure sindaco di Tropea, il Codice vive una sua nuova vita, visto ed ammirato grazie alla disponibilità della ricercatrice Teresa Saeli, che, raccogliendone l’eredità, ne è l’ambasciatrice proseguendo, in accordo con il presidente dell’Accademia dei Bibliofili Calabresi “G. Barrio”, Alessandro Romano Carratelli, quel compito che si era dato sin dall’inizio il suo scopritore. Anche perché il Codice Romano Carratelli è molto di più e lo si potrà scoprire partecipando al convegno che alle ore 18.00 precede l’inaugurazione della mostra a Palazzo Santa Chiara, presenti tra i più interessanti esponenti del mondo della cultura, insieme al curatore della mostra, Emanuele Bertucci, e l’ideatore del Codice Riflesso, Marcello Sestito. Infatti, accolti dal sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, con Teresa Saeli e Alessandro Romano Carratelli, sono previsti gli interventi di: Francesca Fatta, Prorettrice dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Mario Caligiuri, professore ordinario dell’Unical, Vincenzo Cataldo, professore a contrato all’Università Magna Graecia di Catanzaro, Romina Buttafuoco, professoressa all’Accademia di Belle Arti Clementina di Bologna, Giuseppe Fausto Macrì, della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Domenico Piraina, Direttore del Palazzo Reale di Milano. A suggellare l’importanza di questo appuntamento, il particolare che le conclusioni del convegno, moderato dal giornalista Maurizio Bonanno, sono affidate al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Quindi, l’inaugurazione della mostra, opportunamente denominata “Il Codice delle Meraviglie” che rimarrà aperta al pubblico fino al 30 settembre.